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Frammenti

Una riforma che complica tutto

La nuova legge elettorale apre una fase ancora più incerta per centrodestra e centrosinistra. Le scelte interne dei due poli saranno decisive per arrivare competitivi alle prossime elezioni

Il Senato ha approvato la nuova legge elettorale, aprendo una fase politica delicata. Il testo passa ora alla Camera, dove dovrebbe essere confermato: in caso contrario, il Paese andrebbe quasi certamente a elezioni anticipate. Se questo sarà il sistema con cui voteremo, lo scenario appare complesso. Il premio di maggioranza al 42% e l’indicazione del premier sulla scheda mettono infatti entrambi gli schieramenti davanti a scelte determinanti. Il centrodestra deve decidere se includere Vannacci: con lui la vittoria è probabile, senza di lui la sconfitta quasi certa, con il premio che andrebbe al centrosinistra. In pratica, per il centrodestra questa nuova legge elettorale, così fortemente voluta, si rivelerebbe come il peggiore degli autogol. Tenerlo nella coalizione, però, comporta rischi pesanti: probabile fuga degli elettori moderati, indebolimento della Lega e una maggioranza instabile. Il centrosinistra, invece, non ha un leader condiviso. Le primarie stanno accentuando le differenze tra Pd e M5S, soprattutto sulla politica estera, aumentando diffidenze e incertezze. Il quadro politico che porta alle prossime elezioni si presenta dunque con molti dubbi e poche certezze.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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