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Frammenti

Un delitto di potere malato

Il duplice omicidio di Camaiore non è un semplice dramma familiare, ma un intreccio di femminicidio e violenza omotransfobica. Una logica patriarcale che trasforma la casa in teatro di controllo e punizione

Il duplice omicidio di Camaiore, in cui Luca Moriconi ha ucciso la moglie Kety Andreoni e il figlio Mirko, va oltre il dramma familiare. L’uomo ha detto ai magistrati di essere “ansioso perché il figlio era gay”, rivelando la matrice omotransfobica della violenza. Ha colpito il figlio che non rispettava il suo codice distorto di virilità e la moglie che voleva lasciarlo. È insieme un femminicidio e un “omocidio”, una forma contemporanea di quel falso “diritto d’onore” che credevamo superato. Per questo è sbagliato ridurre tutto a un conflitto privato: questa tragedia parla dei limiti culturali che alimentano un’inaudita violenza dentro le mura domestiche.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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