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Frammenti

Sánchez assediato dagli scandali

Le inchieste su presunte trame del Psoe e sul “tesoro” di Zapatero mettono sotto forte pressione il premier spagnolo. Tra accuse di complotti, corruzione e fondi illeciti, la tenuta politica dei socialisti appare sempre più fragile

Il premier spagnolo Pedro Sánchez è sotto crescente pressione dopo che il giudice dell’Audiencia Nacional, Santiago Pedraz, ha ordinato alla Guardia Civil di perquisire la sede del Psoe. Secondo l’inchiesta, il partito avrebbe finanziato operazioni intimidatorie contro magistrati e ufficiali di polizia per condizionare procedimenti che coinvolgevano il governo. In particolare, quello sulla moglie del premier, Begoña Gómez, accusata di corruzione. Un vero e proprio «complotto dei socialisti» per sviare le indagini. A questo si aggiunge il caso dell’ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero, indagato per traffico d’influenze e affari illeciti con Venezuela e Cina. Nel suo ufficio sono stati trovati gioielli e orologi di lusso per 2-3 milioni di euro, un presunto “tesoro” che alcuni media collegano a una possibile fuga verso Caracas. Le due inchieste rischiano di travolgere il governo Sánchez, che continua a difendere Zapatero. Per ora è presto per trarre conclusioni, ma gli sviluppi potrebbero segnare profondamente il futuro dei socialisti spagnoli. Per molti ritenuti un modello politico da seguire, ma non certo per simili vicende.

 

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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