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Roggero si consegna a Bollate

Il gioielliere, condannato per l’uccisione di due rapinatori, entra in carcere rivendicando la propria versione dei fatti. Attacca anche il presidente Mattarella, con toni giudicati aggressivi e inopportuni

Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo, si è costituito nel carcere di Bollate. All’ingresso ha detto di essere pentito “con il senno di poi”, ma ha ribadito che “bisogna trovarsi in quelle situazioni”. Ha definito la condanna un’ingiustizia e ha affermato di sentirsi “all’ergastolo”, sostenendo che i delinquenti sarebbero “impuniti e risarciti”. Roggero ha poi attaccato il presidente Mattarella, accusandolo di aver graziato “uno scafista che ha ammazzato trenta persone” e Nicole Minetti, invitandolo a “mettersi una mano sulla coscienza”. Anche in questo frangente mantiene toni duri: le sue parole risultano aggressive, irriguardose e fuori luogo, soprattutto verso il Capo dello Stato. Un atteggiamento che tradisce un’arroganza non celata e che solleva una domanda inevitabile: con simili presupposti, perché dovrebbe essergli concessa la grazia?

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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