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Frammenti

Riforma elettorale, nodi aperti

Il centrodestra apre al confronto sulla legge elettorale, puntando su stabilità e governabilità. Restano però forti dubbi su premio di maggioranza e preferenze

Il centrodestra ha proposto un tavolo con le opposizioni sulla nuova legge elettorale, sostenendo che la riforma serva a garantire maggiore stabilità politica e governi più solidi. Tra le ipotesi in campo ci sono un sistema proporzionale con premio di maggioranza e un possibile ballottaggio. Il confronto resta aperto e sarà decisivo per capire se si arriverà a una riforma condivisa. Le principali criticità sono due. La prima riguarda il premio di maggioranza: si ragiona sull’assegnazione di 70 deputati e 35 senatori a chi supera il 40% dei voti. Una soluzione che rischia di alterare la rappresentatività, pur nascendo dall’esigenza di evitare il “pantano” evocato dalla premier Giorgia Meloni, cioè situazioni di equilibrio tra schieramenti che favoriscono governi di larghe intese. La seconda questione riguarda l’introduzione delle preferenze e il superamento delle liste bloccate. Senza questo cambiamento resterebbe infatti il problema della scarsa rappresentatività parlamentare e della cooptazione partitica. Un meccanismo che negli ultimi anni ha contribuito a indebolire la qualità della democrazia italiana.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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