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Piscine, una stretta tardiva

Settantacinque morti in quattro anni prima di una norma che imponga la chiusura degli impianti fuori standard. La sicurezza dei cittadini, soprattutto dei bambini, non può attendere ancora

Settantacinque morti in quattro anni: è questo il prezzo pagato prima che lo Stato decidesse di intervenire sulle piscine con grate e bocchettoni fuori norma. Un numero che da solo basterebbe a imporre urgenza, e invece la politica si perde in discussioni inutili. La nuova norma prevede finalmente la chiusura degli impianti non conformi, per eliminare il rischio dell’effetto ventosa che ha già causato vittime. La sicurezza dei cittadini — e dei bambini in particolare — non può essere materia di rinvii. Le norme arrivano, ma arrivano tardi. Troppo tardi.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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