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Frammenti

Orbán cade, svolta storica ungherese

Magyar trionfa e chiude l’era Orbán dopo 16 anni. Nuovi equilibri in Europa, stop ai veti su Ucraina

Il candidato europeista Peter Magyar trionfa alle elezioni in Ungheria, mettendo fine ai 16 anni di governo di Viktor Orbán. Il suo partito Tisza conquista 138 seggi su 199. In pratica, supera la soglia dei due terzi e apre la strada a riforme costituzionali che potrebbero smantellare l’impianto politico del precedente esecutivo. Il risultato è accolto con sollievo in Europa, che vede chiudersi una fase segnata da tensioni e veti, in particolare sugli aiuti all’Ucraina. La vittoria di Magyar segna quindi una svolta non solo nazionale ma anche europea. Non è gradita al presidente americano Trump, ma soprattutto archivia la stagione della cosiddetta “democrazia illiberale” e ridimensiona l’asse politico vicino a Mosca.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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