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Frammenti

Onori al boia dei Balcani

La Serbia prepara funerali di Stato per Ratko Mladic, riaprendo le ferite del genocidio di Srebrenica. Un Paese che celebra un criminale di guerra può davvero avvicinarsi all’Unione europea?

Ratko Mladic, il “boia dei Balcani”, morto giovedì nel carcere dell’Aia mentre scontava l’ergastolo per genocidio e crimini contro l’umanità, avrà funerali di Stato. La Serbia ha annunciato onori militari, riaprendo tensioni politiche e morali a trentun anni dai massacri. Mladic era stato condannato nel 2021 per il genocidio di Srebrenica e per l’assedio di Sarajevo. A Srebrenica, nel 1995, ordinò l’eliminazione sistematica dei civili: esecuzioni, decapitazioni, stupri di bambine seguiti dall’uccisione. In otto giorni furono assassinati quasi diecimila musulmani bosniaci. Per nascondere il massacro, i corpi vennero dispersi e riesumati più volte. Il mondo guardò senza intervenire, mentre si consumava il peggior crimine europeo dalla Seconda guerra mondiale. Oggi una parte della Serbia continua a considerarlo un eroe. Con queste premesse, il Paese può davvero sedersi ai tavoli dell’Unione europea? È evidente che il cammino verso Bruxelles resta lungo.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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