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Modena, fragilità trascurata

L’investitore non mostra legami con il terrorismo, ma emergono gravi lacune nella presa in carico psichiatrica. Le indagini puntano sulle sue relazioni e su un possibile sfruttamento della sua fragilità

L’investitore di Modena, il 31enne Salim El Koudri, non risulta legato al terrorismo jihadista. Lo ha precisato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’uomo, di origine marocchina ma residente a Bergamo, sabato si è lanciato con l’auto sui passanti. Le verifiche sui suoi profili social, in parte rimossi da Meta, non mostrano contenuti estremisti né segni di radicalizzazione. El Koudri era stato in cura dal 2022 al 2024 al Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia, poi aveva interrotto i contatti. Per questo gli investigatori stanno approfondendo soprattutto le sue relazioni personali e lavorative. Nel primo interrogatorio ha detto solo di sentirsi “confuso”. È accusato di strage e lesioni aggravate, ma non di terrorismo. Restano però due nodi: capire se il suo stato mentale possa essere stato sfruttato da qualcuno per istigarlo e, soprattutto, riconoscere che casi come questo dimostrano quanto sia urgente potenziare i servizi di salute mentale e garantire un reale monitoraggio dei pazienti anche dopo la fine delle cure.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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