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Frammenti

Il nodo dei visti italiani

Nel caso dei droni esplosivi di Lipsia spunta un sospettato entrato in Schengen con un visto italiano. Le falle nei controlli e la linea sui visti ai cittadini russi tornano al centro del dibattito politico

Nella vicenda dei droni esplosivi a Lipsia, attribuiti dai tedeschi ai russi, emerge un dettaglio critico: uno dei sospettati, bielorusso con passaporto russo, avrebbe ottenuto un visto turistico italiano a Minsk ed è entrato nello spazio Schengen senza passare dall’Italia. L’uomo risulta anche avere precedenti nei Paesi baltici, elemento che rende la storia ancora più allarmante. In questo contesto, l’osservazione di Riccardo Magi non appare fuori luogo: l’Italia ha bloccato Schengen con la Spagna, ma ha comunque rilasciato 161 mila visti turistici ai cittadini russi, in contrasto con la linea delle sanzioni Ue. Qualcosa non torna. Al governo spetta chiarire e, forse, ripensare l’intera gestione dei visti.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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