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Frammenti

Equilibri fragili in Svezia

Il voto conferma i Socialdemocratici come primo partito e indebolisce l’estrema destra. Il Parlamento è diviso e la formazione di una maggioranza appare complessa, mentre la socialista Andersson sposta la linea su sicurezza e immigrazione

Dal voto svedese emergono indicazioni rilevanti, pur senza risultati definitivi. I Socialdemocratici di Magdalena Andersson restano il primo partito, seppur in calo; i Moderati di Kristersson seguono distanti e l’estrema destra dei Democratici Svedesi arretrano rispetto al 2022. Il Parlamento è spaccato: le proiezioni danno al centrosinistra un vantaggio minimo, ma costruire una maggioranza stabile è difficile, soprattutto per le tensioni tra centristi e Sinistra. Mercoledì arriverà il conteggio finale, poi la proclamazione ufficiale. Interessante la svolta di Andersson su sicurezza e immigrazione: ha irrigidito una politica migratoria ritenuta insostenibile, avvicinandosi alla linea della premier socialdemocratica danese Frederiksen, molto più restrittiva. Un passaggio che potrebbe offrire qualche spunto di riflessione alla sinistra italiana.

 

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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