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Frammenti

Campi Flegrei, paura crescente

La scossa più forte in quarant’anni riaccende timori e disagi nell’area flegrea. Evacuazioni, danni e incertezze alimentano una preoccupazione ormai quotidiana

L’area dei Campi Flegrei preoccupa sempre di più dopo la scossa dell’altro ieri, la più forte degli ultimi quarant’anni. Il bilancio provvisorio è di 26 feriti, tra Pozzuoli e Giugliano. I danni agli edifici sono rilevanti: alcune case disabitate sono crollate, altre mostrano lesioni gravi. Sono 130 le famiglie evacuate, circa 300 persone. Il porto di Pozzuoli è chiuso per le crepe sulla banchina e la ferrovia Cumana è interrotta nella tratta Bagnoli‑Torregaveta. Nonostante tutto, i danni complessivi restano contenuti. Il nodo vero è capire se l’attività vulcanica rallenterà o se, come si teme, possa intensificarsi con effetti imprevedibili. Una cosa appare chiara: vivere in quest’area è sempre più difficile e fonte di forte apprensione. Contro fenomeni naturali di questa portata si può fare poco, se non mantenere prudenza, pregare e prepararsi al peggio.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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