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Almirante e la destra italiana

La destra rivendica Giorgio Almirante come figura di riferimento, senza nascondere il suo passato fascista. Il punto centrale resta l’accettazione delle regole democratiche della Repubblica nata dall’antifascismo

In questi giorni è tornata la polemica sulla destra italiana che rivendica Giorgio Almirante come proprio nume tutelare. E potrebbe essere altrimenti? In un’intervista al Corriere della Sera, La Russa riconosce che Almirante fu capo di gabinetto del Minculpop fascista nella Repubblica di Salò, “ma poi contribuì al percorso verso la democrazia”. È soprattutto una questione di onestà intellettuale. Perché la destra dovrebbe rinnegare Almirante? È stato fascista, certo, ma ha poi svolto la sua attività politica nel rispetto della democrazia repubblicana nata dall’antifascismo. Negare questo rapporto filiale sarebbe ipocrita e persino pericoloso. Almirante appartiene a quella parte d’Italia sconfitta dall’antifascismo che, alla fine, accettò le regole democratiche sancite dalla Costituzione. Questo è il dato di fatto. Il resto sono polemiche strumentali che lasciano il tempo che trovano.

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Foto di Pasquale Petrillo

Pasquale Petrillo

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore…

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