PIL italiano in ripresa: sei segnali positivi a fine 2025
Il Centro Studi di Unimpresa rileva un miglioramento diffuso dell’economia italiana, trainato da industria, servizi, export e inflazione contenuta
L’economia italiana chiude il 2025 con un quadro più solido del previsto, sostenuto da una serie di indicatori che segnalano una ripartenza dopo la fase di rallentamento estiva. Secondo un’analisi del Centro Studi di Unimpresa, i fattori che contribuiscono al miglioramento sono sei e coinvolgono i principali comparti produttivi del Paese.
Il dato più rilevante arriva dalla produzione industriale, che a novembre registra un rimbalzo dell’1,5% su base mensile, riportando la variazione annua in territorio positivo (+1,4%), il livello più alto degli ultimi tre anni. Bene anche i servizi, con un clima di fiducia in crescita e un PMI che resta in area espansiva.
Segnali incoraggianti emergono inoltre dai consumi, sostenuti da un miglioramento del potere d’acquisto, e dall’export, che mantiene una buona tenuta nonostante il contesto internazionale complesso. Sul fronte dei prezzi, l’inflazione resta moderata all’1,2%, contribuendo a un quadro macroeconomico più stabile.
Per Unimpresa, questi elementi indicano una fase di rafforzamento dell’economia che potrebbe proseguire nel 2026, a condizione che il Paese accompagni la ripresa con scelte politiche coerenti e orientate alla crescita strutturale. (fonte Unimpresa)







