scritto da Redazione Ulisseonline - 20 Gennaio 2026 11:18

Lavoro, l’Italia accelera: oltre un milione di occupati in più dal 2022 e cala la precarietà

Dal 2022 il mercato del lavoro italiano mostra segnali di rafforzamento strutturale: cresce l’occupazione, scende la disoccupazione e aumentano i contratti stabili. I dati del Centro studi Unimpresa su base Istat raccontano un Paese che crea lavoro, ma che deve ancora sciogliere il nodo degli inattivi

L’Italia del lavoro cambia passo. Tra il 2022 e il 2025 il mercato occupazionale registra un miglioramento netto, sia sul fronte dei numeri sia su quello della qualità dell’impiego. È quanto emerge dall’analisi del Centro studi Unimpresa, elaborata su dati Istat, che fotografa una fase di crescita solida dell’occupazione accompagnata da una riduzione significativa della disoccupazione.

In poco più di tre anni, gli occupati sono aumentati di circa 1 milione di unità, superando quota 24 milioni. Un risultato che si riflette anche nel tasso di occupazione, salito di oltre due punti percentuali, fino a sfiorare il 63%. Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso sotto il 6%, con oltre mezzo milione di persone in meno in cerca di lavoro rispetto al 2022.

Ma il dato che più colpisce riguarda la qualità dell’occupazione. La crescita è stata trainata soprattutto dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, mentre i contratti a termine hanno registrato una flessione rilevante. Un segnale che indica una riduzione della precarietà e una maggiore stabilità dei rapporti di lavoro, elemento cruciale per sostenere consumi e fiducia delle famiglie.

Secondo Unimpresa, anche la cosiddetta “forbice” tra occupazione e disoccupazione si è ampliata in senso positivo, confermando un mercato del lavoro più dinamico e favorevole a chi cerca un impiego. Tuttavia, resta un punto critico: l’area degli inattivi, che continua a coinvolgere oltre 12 milioni di persone. Un bacino ampio che rappresenta, allo stesso tempo, un limite strutturale e una potenziale riserva di crescita.

Per l’associazione delle imprese, i dati dimostrano che il sistema economico italiano è in grado di creare lavoro anche in un contesto complesso, ma serve continuità nelle politiche a sostegno della crescita. In particolare, Unimpresa richiama l’attenzione sul ruolo delle piccole e medie imprese, vero motore dell’occupazione, chiedendo interventi mirati su fisco, credito e costo del lavoro.

Il quadro che emerge è dunque positivo, ma non privo di sfide: consolidare i risultati raggiunti, aumentare la partecipazione al mercato del lavoro e trasformare la ripresa occupazionale in uno sviluppo duraturo restano le priorità dell’agenda economica dei prossimi anni. (fonte Unimpresa)

 

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Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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