Confcommercio: economia italiana in miglioramento, PIL verso +0,9% nel 2026
Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio Studi di Confcommercio, l’economia italiana mostra segnali di ripresa con inflazione in calo, aumento del potere d’acquisto e fiducia di imprese e famiglie. Il PIL per il 2026 è stimato in crescita, mentre consumi e domanda interna evidenziano un trend positivo ma ancora debole
L’economia italiana sembra avviarsi verso una fase di moderata ripresa, secondo l’ultima congiuntura elaborata dall’Ufficio Studi di Confcommercio. Secondo il rapporto, presentato nella settimana corrente, il Prodotto Interno Lordo (PIL) nazionale è atteso crescere di circa +0,9% nel 2026, in miglioramento rispetto al +0,6% stimato per il 2025.
Un elemento chiave della congiuntura è il rientro dell’inflazione, che – al netto degli effetti transitori – ha smesso di costituire un freno strutturale alle famiglie e alle imprese. Questo ha favorito un aumento del reddito disponibile reale, tornato oltre i livelli precedenti alla pandemia, e una timida ripresa dei consumi reali, che mostrano segnali di inversione di tendenza negli ultimi mesi.
Il rapporto evidenzia anche un miglioramento del clima di fiducia: da ottobre-novembre 2025 si registra un incremento della fiducia delle imprese e delle famiglie, con un aumento delle intenzioni di spesa. Tra i dati di consumo più positivi si segnalano i risultati del Black Friday e delle festività natalizie, con un significativo aumento della spesa delle famiglie rispetto all’anno precedente.
Nonostante questi segnali favorevoli, la crescita resta fortemente dipendente dall’evoluzione dei consumi interni e dalla capacità di consolidare la domanda in un contesto economico globale ancora incerto







