scritto da Pasquale Petrillo - 12 Gennaio 2026 08:52

Trentini, libertà dopo l’incubo

Il cooperante veneziano Alberto Trentini è stato liberato dopo 420 giorni di detenzione in Venezuela, dove era stato arrestato senza accuse chiare. La sua storia è segnata da dignità, affetto familiare e un forte impegno umanitario

foto Giovanni Armenante

Un anno e oltre di prigionia si è concluso all’alba del 12 gennaio con la liberazione di Alberto Trentini, 46 anni, cooperante veneziano impegnato da dieci anni nelle missioni internazionali. Arrestato il 15 novembre 2024 durante uno spostamento di lavoro, è rimasto in cella a El Rodeo 1 senza spiegazioni ufficiali. L’ambasciatore italiano Giovanni Umberto De Vito lo ha incontrato due volte, incoraggiandolo con l’augurio di tornare presto “sul Listòn”. La liberazione di Trentini chiude un incubo e restituisce alla cooperazione internazionale uno dei suoi volti più generosi. Negli ultimi mesi non sono mancate critiche e proteste contro il Governo Meloni, accusato da una parte dell’opinione pubblica di non essersi impegnato abbastanza per ottenere la liberazione di Alberto Trentini. La svolta è arrivata invece con l’azione militare statunitense che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. Un intervento considerato da molti “non ortodosso”, ma che ha contribuito a sbloccare anche questa vicenda. Piaccia o no, il risultato si è concretizzato sotto la guida di Donald Trump, figura spesso al centro di polemiche. Resta ora da vedere come reagiranno le forze di sinistra. E, in particolare, quale sarà la posizione del segretario della CGIL, Maurizio Landini, di fronte a questo nuovo scenario.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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