Risarcimento SeaWatch
Il Tribunale di Palermo riconosce 76mila euro di risarcimento alla Ong SeaWatch per il blocco del 2019. La decisione scatena dure reazioni politiche da parte del governo
Il Tribunale di Palermo ha stabilito che SeaWatch debba essere risarcita con 76mila euro per il blocco subito dalla Sea-Watch. Il caso risale al giugno 2019, quando Carola Rackete forzò il blocco navale per sbarcare 40 migranti a Lampedusa. La comandante fu arrestata, ma le accuse vennero archiviate riconoscendo il dovere di soccorso. Durissima la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che definisce la sentenza «assurda» e critica i magistrati per aver condannato lo Stato italiano. È doveroso fare qualche breve considerazione. La prima. Per qualcuno sarà motivo di orgoglio constatare che il nostro ordinamento giudiziario eccelle nella tutela dei diritti civili. La seconda. Sarebbe auspicabile la stessa solerzia anche per le altre cause civili, quelle che riguardano i cittadini comuni. La terza. Solo in Italia accadono situazioni in cui chi forza un blocco navale finisce persino per essere risarcito, naturalmente a spese dei contribuenti. In pratica, a danno degli onesti cittadini di questo Paese. A questo punto una domanda sorge spontanea: quando il presidente Mattarella conferirà a Carola Rackete l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica? E, se ciò non fosse possibile, almeno una medaglia ricordo.





