Riforma e sovranità elettorale
La maggioranza accelera sul nuovo sistema di voto. Al centro del confronto, la necessità di restituire agli elettori un ruolo pieno nella scelta dei propri rappresentanti
La premier Meloni conferma la volontà di procedere senza esitazioni sulla riforma della legge elettorale, ora all’esame della commissione Affari costituzionali. Per Fratelli d’Italia il nuovo sistema, lo Stabilicum, rappresenta un passaggio essenziale per assicurare governabilità e un vincitore certo, evitando stalli istituzionali e governi tecnici. Le opposizioni, invece, restano nettamente contrarie alla proposta della maggioranza di centrodestra. L’auspicio, dopo lo scontro politico e la lezione referendaria, è che maggioranza e opposizioni lavorino insieme alla definizione di un nuovo impianto elettorale, restituendo ai cittadini la piena possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Una possibilità di cui i cittadini sono da anni stati espropriati a vantaggio dei partiti e dei loro apparati. Ciò significa superare il sistema delle liste bloccate e ridurre il potere dei partiti nella selezione degli eletti. Su tutto, restano due scelte imprescindibili: una riforma condivisa e una sovranità elettorale realmente affidata agli elettori.





