Meloni frena Trump
La premier critica apertamente la minaccia di dazi Usa legata alla Groenlandia e rilancia il ruolo della Nato. L’Italia cerca di evitare un’escalation tra Washington e Bruxelles mantenendo l’unità europea
Giorgia Meloni prende le distanze da Donald Trump sulla crisi della Groenlandia e lancia un segnale di unità con l’Europa. La premier definisce “un errore” la minaccia americana di nuovi dazi contro i Paesi Ue coinvolti nelle esercitazioni militari con la Danimarca. È una presa di posizione insolitamente netta nei confronti del tycoon, motivata dal rischio di un’escalation tra Washington e Bruxelles. Meloni respinge la lettura anti-americana delle iniziative europee e invita a “riprendere il dialogo”. Al centro della sua proposta c’è il ruolo della Nato come cornice per una presenza militare condivisa in Groenlandia. La presidente del Consiglio riferisce di aver discusso la questione con Trump e con il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte. Secondo Meloni, dagli Stati Uniti non sarebbe stato chiaro il messaggio europeo. Meloni fa bene a gettare acqua sul fuoco. A maggior ragione ora che il comportamento e il linguaggio di Trump appaiono ormai sempre più fuori controllo. La sua confusione e superficialità lo rendono un interlocutore sempre più pericoloso, portandolo ad atteggiamenti aggressivi e incoerenti. In questo contesto, con Trump sono a rischio non solo gli equilibri mondiali, ma anche la pace internazionale





