scritto da Pasquale Petrillo - 19 Marzo 2026 08:47

Diaco: “Voto Sì e pago il prezzo”. Nel referendum vince il manicheismo

Il conduttore denuncia una narrazione distorta sul voto e critica il mondo dello spettacolo schierato per il No. Nel dibattito sul referendum, osserva, il merito è stato travolto da semplificazioni e toni da tifoseria

foto Giovanni Armenante

Pierluigi Diaco ha dichiarato all’Adnkronos che voterà Sì al referendum sul sistema giudiziario, denunciando quella che considera una narrazione distorta. In Italia, sostiene, chi vota No viene celebrato come “testimonial”, mentre chi vota Sì viene bollato come “lacchè”. Afferma di essere pronto a pagare il prezzo di essere etichettato come “amico di” o “servo di”, pur di esprimere liberamente la propria posizione. Diaco critica anche il mondo dello spettacolo e del giornalismo, che a suo avviso si schiera per il No restando in una “eterna comfort zone” dei “salvatori della patria”. Forse non è così per tutti, ma il sospetto che abbia toccato un punto sensibile rimane. In questo referendum, infatti, il merito della questione è passato in secondo piano. Ha prevalso un manicheismo che semplifica, accende gli animi e finisce per trasformare tutto in confusione, come spesso accade nel dibattito politico.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.