scritto da Pasquale Petrillo - 12 Luglio 2023 08:58

Calo dei salari reali: una questione di primaria importanza

Alla fine dello scorso anno, rispetto al periodo precedente la pandemia, le retribuzioni reali in Italia sono calate del 7,5% contro una

foto Giovanni Armenante

Nel nostro Paese i salari, o meglio le retribuzioni reali, vale a dire al netto dell’inflazione, sono scesi più che altrove. Alla fine dello scorso anno, rispetto al periodo precedente la pandemia, le retribuzioni reali in Italia sono calate del 7,5% contro una media Ocse del 2,2%. Questo mentre in Francia le retribuzioni reali sono aumentate dell’1,5%; in Germania sono scese ma del 3,2%, in Spagna del 4% e  negli Stati Uniti del 2,3%. C’è anche da aggiungere che per il 2023-24 le previsioni non sono affatto buone. Secondo l’Ocse i salari nominali saliranno in Italia del 3,7% quest’anno e del 3,9% il prossimo, ma l’inflazione dovrebbe aumentare rispettivamente del 6,4% e del 3%. Insomma, le retribuzioni reali dovrebbero scendere ancora. Per gli italiani queste sono pessime notizie. Con tutto il rispetto per i temi della giustizia o di qualsiasi altro argomento, quelli relativi alla retribuzione, all’inflazione e al potere di acquisto delle famiglie italiane, interessano più di tutti. Su questo, governo, maggioranza e opposizione sono chiamati a dare risposte e priorità. Poi, viene il resto.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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