Angelo restaurato con volto della Meloni?
Un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma ha riportato alla luce un cherubino con una sorprendente somiglianza al volto della premier Giorgia Meloni. La premier ha scherzato sulla vicenda, mentre opposizione e maggioranza si scontrano sulle implicazioni culturali e istituzionali
Un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma ha riacceso un caso mediatico dopo che uno dei cherubini restaurati risulta avere fattezze somiglianti a quelle di Giorgia Meloni. La premier Meloni ha commentato ironicamente su Facebook, dicendo di non somigliare affatto a un angelo. La questione ha rapidamente assunto una dimensione politica: il Pd e altri gruppi di opposizione hanno chiesto l’intervento del ministro della Cultura per verificare la regolarità dei lavori e tutelare il patrimonio artistico. Alcuni esponenti hanno criticato l’episodio paragonandolo a forme di “culto della personalità”. Fratelli d’Italia ha risposto definendo eccessive le reazioni dell’opposizione e ironizzando sulla discussione. Il restauratore ha negato di essersi ispirato a persone viventi, sostenendo di aver semplicemente ripristinato quanto già presente. Con i tanti problemi seri che affliggono il Paese, colpisce che la politica trovi tempo da dedicare anche a vicende di questo genere. Di fronte a una polemica simile, viene spontaneo chiedersi se sia più il caso di ridere o di piangere. Restando sul piano del surreale, l’auspicio è almeno quello della par condicio: che il prossimo cherubino restaurato finisca per assomigliare alla segretaria del Pd, Elly Schlein. E cosi vivremo tutti felici e contenti.





