scritto da Pasquale Petrillo - 01 Febbraio 2026 08:51

Angelo restaurato con volto della Meloni?

Un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma ha riportato alla luce un cherubino con una sorprendente somiglianza al volto della premier Giorgia Meloni. La premier ha scherzato sulla vicenda, mentre opposizione e maggioranza si scontrano sulle implicazioni culturali e istituzionali

foto Giovanni Armenante

Un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma ha riacceso un caso mediatico dopo che uno dei cherubini restaurati risulta avere fattezze somiglianti a quelle di Giorgia Meloni. La premier Meloni ha commentato ironicamente su Facebook, dicendo di non somigliare affatto a un angelo. La questione ha rapidamente assunto una dimensione politica: il Pd e altri gruppi di opposizione hanno chiesto l’intervento del ministro della Cultura per verificare la regolarità dei lavori e tutelare il patrimonio artistico. Alcuni esponenti hanno criticato l’episodio paragonandolo a forme di “culto della personalità”. Fratelli d’Italia ha risposto definendo eccessive le reazioni dell’opposizione e ironizzando sulla discussione. Il restauratore ha negato di essersi ispirato a persone viventi, sostenendo di aver semplicemente ripristinato quanto già presente. Con i tanti problemi seri che affliggono il Paese, colpisce che la politica trovi tempo da dedicare anche a vicende di questo genere. Di fronte a una polemica simile, viene spontaneo chiedersi se sia più il caso di ridere o di piangere. Restando sul piano del surreale, l’auspicio è almeno quello della par condicio: che il prossimo cherubino restaurato finisca per assomigliare alla segretaria del Pd, Elly Schlein. E cosi vivremo tutti felici e contenti.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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