scritto da Redazione Ulisseonline - 05 Gennaio 2026 14:51

Venezuela, il gigante del petrolio al centro della tempesta geopolitica

Con oltre 300 miliardi di barili di riserve, il Paese sudamericano resta un nodo strategico globale tra crisi politica, interessi energetici e nuovi equilibri internazionali

venezuela

Il Venezuela si conferma il Paese con le maggiori riserve petrolifere provate al mondo, superando quota 303 miliardi di barili, pari a circa un quinto del totale globale stimato in poco più di 1.560 miliardi di barili. Un primato netto che colloca Caracas davanti a colossi energetici come Arabia Saudita e Iran, certificando la fortissima concentrazione delle risorse fossili in poche aree del pianeta.

È quanto emerge da un report del Centro studi di Unimpresa, che rielabora i più recenti dati Opec e li inserisce nel contesto della crisi politico-istituzionale venezuelana e delle tensioni internazionali che hanno riacceso i riflettori sul Paese sudamericano.

Secondo l’analisi, il primato venezuelano è legato in larga parte ai giacimenti di greggio extra-pesante della Fascia dell’Orinoco, una delle più grandi province petrolifere del mondo. Una ricchezza enorme, che tuttavia negli ultimi anni non si è tradotta in produzione, entrate fiscali e stabilità economica, a causa di inefficienze strutturali, sotto-investimenti, sanzioni internazionali e crisi politica interna.

Alle spalle del Venezuela si colloca l’Arabia Saudita, con circa 267 miliardi di barili (17% delle riserve globali), seguita dall’Iran con oltre 208 miliardi (13%). Canada e Iraq completano il gruppo dei grandi detentori, rispettivamente con 163 e 145 miliardi di barili. Nel complesso, i primi cinque Paesi concentrano oltre i due terzi del petrolio mondiale, mentre i primi dieci superano ampiamente il 95%, confermando quanto la geografia delle risorse energetiche continui a pesare sugli equilibri economici e politici globali.

Il dossier di Unimpresa sottolinea come il petrolio resti un fattore centrale nelle dinamiche internazionali, anche in una fase storica segnata dalla transizione energetica. «Sicurezza, stabilità regionale e controllo delle fonti energetiche continuano a essere profondamente intrecciati», osserva il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, evidenziando come le grandi riserve fossili restino un elemento chiave delle strategie geopolitiche delle principali potenze.

In questo quadro, il Venezuela rappresenta un caso emblematico: un Paese con il più grande patrimonio petrolifero del pianeta, ma incapace da anni di trasformarlo in sviluppo economico e benessere diffuso. Le riserve restano così un asset strategico globale, potenzialmente in grado di influenzare la sicurezza energetica internazionale, i rapporti di forza regionali e le scelte di politica estera delle grandi potenze.

Secondo gli analisti, la distanza tra riserve teoriche e produzione effettiva resta il nodo centrale. Il Venezuela dispone di immense risorse nel sottosuolo, ma la sua capacità estrattiva è crollata rispetto ai livelli storici, rendendo il Paese vulnerabile a pressioni esterne e manovre geopolitiche. In prospettiva, un eventuale rilancio degli investimenti nel settore petrolifero venezuelano potrebbe avere impatti significativi di lungo periodo sugli equilibri dei mercati energetici globali.

La vicenda conferma, ancora una volta, come il petrolio continui a essere il convitato di pietra della politica internazionale: un fattore che, pur nel necessario percorso verso fonti alternative, resta decisivo nel determinare conflitti, alleanze e strategie di potenza nel mondo contemporaneo. (fonte Unimpresa)

clicca qui per leggere la news integrale e originale di Unimpresa

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.