Cava de’ Tirreni, pareggio esterno a reti bianche per la Cavese nel derby salvezza contro il Giugliano
Non basta il cuore alla formazione di Tulino: la Cavese strappa un punto prezioso per il proprio cammino verso la salvezza, mentre il Giugliano vede sgretolarsi la speranza di una vittoria salvifica paventata più volte nel corso della gara con tante grandi occasioni non sfruttate, una su tutte il rigore sbagliato da Balde
Termina sul punteggio di 0-0 il derby salvezza del De Cristofaro fra Giugliano e Cavese, anticipo della ventitréesima giornata del girone C di Serie C. Il risultato non deve ingannare: tante le occasioni ed i colpi di scena, ma ad entrambe le squadre è mancata la zampata vincente.
IL RACCONTO DEL MATCH
Nonostante un inizio incoraggiante e propositivo della Cavese, é del Giugliano la prima occasione con De Rosa, che con una punizione ben calciata da 30 metri costringe Boffelli alla respinta in corner dopo appena otto minuti di gioco. Al minuto 10 brivido per gli ospiti: Cionek spinge De Rosa fuori dal campo, il numero 8 cade contro i cartelloni pubblicitari e l’arbitro Ursini estrae il rosso diretto ai danni del difensore aquilotto. Dopo essere stato richiamato alla revisione FVS da mister Prosperi, che si gioca la sua prima card, il direttore di gara si ravvede ed estrae solo il giallo per il polacco. Sospiro di sollievo per gli aquilotti, perché sarebbe stata una decisione probabilmente fatale per il buon esito di un match chiave per il proprio destino. I biancoblu continuano a produrre gioco intensamente e provano ad impensierire i gialloblu con Ubaldi, che al 25′ penetra nella retroguardia avversaria ma calcia debole fra le mani di Greco. Il numero 16 aquilotto sei minuti dopo è ancora una volta abile a sfuggire alla difesa dei tigrotti e con un mancino forte costringe l’estremo difensore ad un grande intervento con i pugni. Il Giugliano risponde al 37′ con un destro al volo dal limite dell’area di De Rosa, che finisce però lontano dallo specchio della porta. Data l’enorme importanza della gara le due squadre seguono il medesimo canovaccio, rimanendo accorte col baricentro basso senza esporsi ad inutili rischi e vedendo nel contropiede la tattica più propizia per avere la meglio sull’avversario.
Il secondo tempo si apre con una doccia fredda per gli aquilotti: un pallone destinato a Balde finisce sul braccio di Nunziata: l’arbitro indica immediatamente il dischetto ma stavolta, dopo una lunga revisione video richiesta dalla Cavese, conferma la sua decisione. Dagli undici metri va proprio lo spagnolo, ma Boffelli si tuffa come un gatto e salva i suoi con un intervento miracoloso. L’estremo difensore aquilotto invece risponde così alle critiche ricevute a causa delle ultime prestazioni non esaltanti, che avevano seriamente messo in dubbio la sua titolarità. AL 77′ il Giugliano sfiora il vantaggio con una grande intuizione di Volpe a cercare Egharevba, che tutto solo spreca clamorosamente calciando a lato. Al minuto 85 Volpe con una grande iniziativa personale arriva al limite dell’area ma poi calcia in modo velleitario e spreca tutto. Difesa della Cavese non eccezionale questa sera, soprattuto nel secondo tempo in cui gli aquilotti sono entrati in campo con un atteggiamento remissivo: tanti gli spazi concessi, non sfruttati colpevolmente dai padroni di casa con tanti errori tecnici. Tuttavia i tigrotti non si arrendono e nel finale tentano a tutti i costi di vincere questa delicata sfida salvezza: Prado al minuto 87 fa partire un missile destinato sotto al sette, ma ancora una volta Boffelli é super e vola mettendo il pallone miracolosamente in corner. Al 92′ ci prova ancora De Rosa dalla distanza, ma l’estremo difensore aquilotto stasera appare insuperabile. Un minuto dopo Egharevba supera Cionek e mette un traversone in area a cercare Volpe sul secondo palo che, completamente solo, sbaglia il tap-in calciando alto e graziando ancora una volta i metelliani.
Non basta il cuore alla formazione di Tulino: la Cavese strappa un punto prezioso per il proprio cammino verso la salvezza, mentre il Giugliano vede sgretolarsi la speranza di una vittoria salvifica paventata più volte nel corso della gara con tante grandi occasioni non sfruttate, una su tutte il rigore sbagliato da Balde. Tanto rammarico per i tigrotti che rimangono così ultimi a quota 17, in attesa dell’arrivo del nuovo mister, che sarà l’ex blufoncè Raffaele Di Napoli, mentre la Cavese occupa la sedicesima posizione con 22 punti, in attesa delle gare di Foggia e Siracusa, impegnate in trasferta rispettivamente contro Latina e Benevento.
Dalla prestazione di questa sera si evince come la squadra di Prosperi punti a non perdere questi scontri diretti in trasferta, in cui fare un punto e non regalarne due all’avversario è una prerogativa imprescindibile. La voglia di vincere e di fare a tutti i costi la partita può essere un’arma a doppio taglio in trasferte come queste: il mister classe ’82 lo sa e, di conseguenza, punta a cercare vittorie importanti nel proprio fortino, come già avvenuto contro il Sorrento ad inizio gennaio. Quello con l’Altamura dev’essere considerato come un incidente di percorso: il Lamberti deve rappresentare un dodicesimo uomo per gli aquilotti nella corsa salvezza, con i tifosi blufoncè pronti a spingerli verso il traguardo con il calore e la passione che li contraddistinguono.
Un grande sostegno che a malincuore può essere dato solo in casa, dal momento che la Cavese detiene il record italiano, purtroppo non invidiabile, di trasferte vietate. Chi di dovere si faccia sentire, perché sembra un accanimento senza fine e a rimetterci è unicamente la squadra, costantemente orfana della vicinanza dei propri supporters al seguito. Il cammino è arduo ed impervio, ma i tifosi daranno come sempre una grande mano nella gara di sabato prossimo contro il Casarano, autentico spartiacque stagionale per i metelliani che attendono l’innesto di un nuovo attaccante, come dichiarato dal patron Lamberti nei giorni scorsi.
Sarà importante valutare anche la posizione di Awua, oggi fuori per infortunio ma al centro dei rumors per l’interesse del Catania. In quest’ultima settimana, dunque, il mercato sarà un tema caldo e cruciale per le sorti aquilotte.
IL TABELLINO
GIUGLIANO (5-3-2): Greco; D’Avino (23’st Vaglica), Laezza, Justiniano, Caldore, Marchisano; Zammarini (32’st Prezioso), De Rosa, Cester (16’st Egharevba); Ogunseye (32’st Oliveira), Baldé (16’st Volpe). In panchina: Cavasinni, La Rocca, De Francesco, Minei, Esposito, Borello, Forciniti, Peluso e D’Agostino. Allenatore: Luca Tulino (provvisorio)
CAVESE (3-5-1-1): Boffelli; Luciani, Cionek, Nunziata; Amerighi (44’st Macchi), Diarrassouba (21’st Fusco), Visconti, Maiolo, Loreto; Orlando; Ubaldi (25’st Fella). In panchina: Lamberti, Iuliano, Di Paola, Evangelisti, Pelamatti, Bolcano, Barone e Sorrentino. Allenatore: Fabio Prosperi.
Arbitro: Ursini di Pescara
Assistenti: Alessandrino-Roncari
Quarto uomo: Vingo
Addetto FVS: Spatrisano







