scritto da Redazione Ulisseonline - 21 Gennaio 2026 07:58

POESIA La solitudine come geografia interiore: “Per gente sola”, il nuovo libro di Fabio Dainotti

Nella collana “Tabula” un’opera matura, attraversata da confessione, memoria e quotidianità

Con Per gente sola, pubblicato nella collana di poesia “Tabula” (n. 192, gennaio 2026), Fabio Dainotti consegna ai lettori un libro che segna un nuovo punto di approdo nella sua lunga e rigorosa ricerca poetica. Le pagine del volume, introdotte da Luigi Fontanella e chiuse da una postfazione di Vincenzo Guarracino, compongono un itinerario di solitudini che non ha nulla di astratto: è una solitudine vissuta, domestica, attraversata da gesti minimi e da un pensiero che non rinuncia mai alla lucidità.

Guarracino, nella sua lettura, parla di una “mappa di solitudini concreta, quotidiana, persino domestica”, e coglie il cuore del libro: Dainotti non costruisce un monumento all’isolamento, ma un osservatorio sul vivere, un luogo in cui la confessione personale diventa specchio di una condizione più ampia, condivisa, quasi generazionale.

Una voce fedele a sé stessa, ma sempre in movimento

Dainotti, presidente onorario della Lectura Dantis Metelliana, è da decenni una presenza autorevole nel panorama poetico italiano. Traduttore dal greco e dal latino, studioso di Dante, direttore dell’annuario Il pensiero poetante, ha saputo mantenere una scrittura riconoscibile: sobria, mai compiacente, nutrita di cultura ma refrattaria all’esibizione.

In Per gente sola questa cifra stilistica si fa ancora più essenziale. La lingua è asciutta, ma non povera; meditativa, ma non chiusa. I testi sembrano nascere da un dialogo interiore che non teme di mostrarsi fragile, e proprio per questo risulta autentico. La quotidianità – una stanza, un gesto, un ricordo – diventa materia poetica senza essere mai banalizzata.

Tra memoria e presenza: un libro che interroga il lettore

Il tema della solitudine, che dà titolo alla raccolta, non è trattato come condanna, bensì come condizione da attraversare. Dainotti osserva il mondo da una distanza che non è fuga, ma tentativo di comprensione. La sua poesia non cerca effetti, non alza la voce: preferisce il passo lento, la riflessione, la capacità di far emergere significati dal dettaglio.

Il risultato è un libro che invita alla lettura lenta, alla risonanza. Una poesia che non offre risposte immediate, ma apre domande, e che proprio per questo si colloca con naturalezza nella tradizione più alta della lirica italiana contemporanea.

Un autore che continua a crescere

Dopo opere come L’araldo nello specchio e L’albergo dei morti (Premio Gradiva 2024), Dainotti conferma la sua capacità di rinnovarsi senza tradire la propria identità. Per gente sola è un libro maturo, consapevole, che parla a chiunque abbia sperimentato la distanza, il silenzio, la ricerca di un senso nelle pieghe del quotidiano.

Un’opera che non si limita a raccontare la solitudine, ma la trasforma in un luogo di pensiero, in un territorio condivisibile. E che, proprio per questo, merita attenzione.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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