scritto da Redazione Ulisseonline - 19 Marzo 2026 07:08

LIBRI & LIBRI Un paio… forse tre… considerazioni su “Lucide Follie” di Gennaro Passerini

Il motivo del contendere è il contenuto del libro, che lascia pagina, dopo pagina, trasparire un contenuto fascinoso fatto di Verità e di Fantasia

Molto bella questa nuova opera letteraria di Sten (a proposito… ancora non si è riusciti a scoprire il Nome del “fervente” estensore letterario) che è ormai arrivato, dopo pochi mesi dalla prima,  alla  stampa di una sua nuova opera.

E ancora una volta, il moschettiere della sineddoche e dell’ossimoro, il numero 1 degli aforismi,  ci sorprende, tenendo  la nostra attenzione ad alti livelli anche quando vorremmo una lettura piacevolmente banale su cui adagiarci.

Giammai, dirà mentalmente il nostro sconosciuto Autore, le pagine del libro sono infatti un prato verde brillante su cui si svolge un duello serrato tra lettore e autore.

Il motivo del contendere è il contenuto del libro, che lascia pagina, dopo pagina, trasparire un contenuto fascinoso fatto di Verità e di Fantasia, che si intrecciano vigorosamente nella mente del lettore, dense di contenuti spesso così incredibili, da lasciare il duellante/lettore senza meno “lama” per “arginare” la scarica di colpi segreti e non, che il duellante/scrittore sferra al solo scopo di “catturare” la stupefatta attenzione del lettore.

D’altra parte la “chiave” di questa lotta letteraria si trova già enunciata nella prima pagina del libro, quando l’autore afferma di aver tratto i suoi scritti dal diario anonimo di “un contemporaneo vissuto ai confini del Futuro”.

Passato, presente e futuro che si intrecciano quindi, soprattutto nella prima parte del libro, “assistiti” da formulazioni scientifiche che non solo denunciano la grande Cultura dell’autore, ma spesso, ahimè, anche l’importante assenza della stessa, nel patrimonio culturale del lettore.

Non a caso, scritto per gli “affannati” dell’impari gara, nell’intestazione della  “quarta favola” del libro, c’è scritta questa “Raccomandazione”. “Se avete fretta… leggetela in un altro momento.

D’altra parte come potrebbero tanti comuni lettori fare proprie all’istante le tante considerazioni scientifiche “vestite” dai tanti fatti quotidiani da cui sottendono ?  E ancora, andando avanti, come non essere d’accordo con la “dedica” della Sesta Favola rivolta…”a quelli che amano la Matematica e le Scienze esatte ma che sotto sotto non ci hanno mai creduto”.

Ci crederanno ora che hanno trovato lo Scrittore che agendo su due dimensioni, Fantasia e Scienza rende “prescrutabili” fatti altrimenti impescrutabili.

E allora, arrivati alla Ottava Favola di quindici, Sten, consapevole della “resa” dell’ora dotto opponente, si lascia andare ad uno stile più tranquillo, quasi “da parata”, sicuramente divertente e potenzialmente rilassante per la nostra intelligenza così più o meno sottoposta a colpi di spada imparabili.

Sette storie meno “incalzanti” ma mai banali che iniziano, tanto per gradire con questa frase…”La menzogna è la più alta espressione di fedeltà alla verità delle apparenze…”

E allora, tanto per definire meglio questo secondo  duello tra Autore/Lettore, vediamo quale fu la Sala di scherma che lo Sten frequentò …Mi trovavo a Roma alla fine degli anni settanta e frequentavo le talks room più alla moda, salotti anarco-conservatori, tangentisti, monarcoproletari, retroavanguardisti, post democratici o più semplicemente affollati di cazzoterapeuti (esperti necrofori del proprio passato e convinti praticanti dell’eutanasia del buongusto mediante iniezioni letali di imbecillità) tutti palcoscenici per esibire l’incontrollata eziologia dell’inutile.

Potrei continuare, ma mi affido alla vostra perspicacia letteraria affinché possiate onorare il nostro autore che sarà felicissimo di riscontrare con le vendite del suo libro, la generale e diffusa comprensione delle sue Idee.

Renato

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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