scritto da Francesco Angrisani - 03 Ottobre 2026 17:34

Materie prime critiche, la vera sfida è la filiera: il nodo strategico per Europa e Italia

La sfida delle materie prime critiche si configura così non soltanto come una questione mineraria, ma come un tema industriale, economico e geopolitico destinato ad avere un peso crescente nelle strategie dell’Europa e del nostro Paese

Ludovico Semerari, in un’analisi pubblicata da Eurispes, affronta il tema delle materie prime critiche – dal litio al rame, dal cobalto alle terre rare – evidenziando come la principale vulnerabilità per Europa e Italia non sia necessariamente la scarsità geologica delle risorse, quanto la forte concentrazione delle fasi di trasformazione industriale nelle mani di pochi Paesi.

La crescita della domanda, legata alla transizione energetica, alla mobilità elettrica, alla digitalizzazione e alle tecnologie avanzate, rende queste materie prime sempre più strategiche. A pesare sono anche i tempi necessari per sviluppare nuove capacità estrattive e industriali e la dipendenza europea dalle importazioni.

L’analisi di Semerari sottolinea quindi la necessità di guardare alla filiera nel suo complesso, rafforzando le capacità di estrazione, trasformazione e riciclo, diversificando le fonti di approvvigionamento e valorizzando le risorse secondarie. Per l’Italia, che dispone di una forte base manifatturiera, la questione assume particolare rilievo: la competitività industriale passa anche dalla capacità di ridurre le vulnerabilità lungo le catene di fornitura.

La sfida delle materie prime critiche si configura così non soltanto come una questione mineraria, ma come un tema industriale, economico e geopolitico destinato ad avere un peso crescente nelle strategie dell’Europa e del nostro Paese.

Ludovico Semerari – Eurispes, 18 settembre 2026

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Cavese, dopo la maturità scientifica prosegue gli studi in Economia e Commercio, ma è il mondo del volontariato a segnare in modo decisivo il suo percorso umano. Fin dal 1980 si impegna nell’associazionismo ambientalista, muovendo i primi passi nel M.A.P.A.N. (Movimento Anticaccia Protezione Animali Natura), con cui promuove campagne di sensibilizzazione contro la strage dei cuccioli di foca destinati all’industria delle pellicce. Il suo impegno civile si amplia con iniziative di respiro internazionale, tra cui la raccolta firme a sostegno della candidatura di Nelson Mandela al Premio Nobel per la Pace. Per quasi un decennio dedica tempo ed energie alla tutela dei cani abbandonati, collaborando con un ricovero situato tra Vietri sul Mare e Molina, occupandosi dell’assistenza agli animali e della sensibilizzazione sul tema del randagismo. Parallelamente porta avanti un percorso politico locale, diventando consigliere della Prima Circoscrizione di Cava de’ Tirreni nella Lista Verde Alternativa, con un’attenzione particolare alla tutela ambientale e alla partecipazione civica. La sua vocazione per uno stile di vita sostenibile si traduce anche in un progetto imprenditoriale: è cofondatore de L’Orto Biologico, negozio specializzato in alimenti biologici che da quasi quarant’anni promuove un’alimentazione sana, il consumo consapevole e il rispetto dell’ambiente.

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