Materie prime critiche, la vera sfida è la filiera: il nodo strategico per Europa e Italia
La sfida delle materie prime critiche si configura così non soltanto come una questione mineraria, ma come un tema industriale, economico e geopolitico destinato ad avere un peso crescente nelle strategie dell’Europa e del nostro Paese
Ludovico Semerari, in un’analisi pubblicata da Eurispes, affronta il tema delle materie prime critiche – dal litio al rame, dal cobalto alle terre rare – evidenziando come la principale vulnerabilità per Europa e Italia non sia necessariamente la scarsità geologica delle risorse, quanto la forte concentrazione delle fasi di trasformazione industriale nelle mani di pochi Paesi.
La crescita della domanda, legata alla transizione energetica, alla mobilità elettrica, alla digitalizzazione e alle tecnologie avanzate, rende queste materie prime sempre più strategiche. A pesare sono anche i tempi necessari per sviluppare nuove capacità estrattive e industriali e la dipendenza europea dalle importazioni.
L’analisi di Semerari sottolinea quindi la necessità di guardare alla filiera nel suo complesso, rafforzando le capacità di estrazione, trasformazione e riciclo, diversificando le fonti di approvvigionamento e valorizzando le risorse secondarie. Per l’Italia, che dispone di una forte base manifatturiera, la questione assume particolare rilievo: la competitività industriale passa anche dalla capacità di ridurre le vulnerabilità lungo le catene di fornitura.
La sfida delle materie prime critiche si configura così non soltanto come una questione mineraria, ma come un tema industriale, economico e geopolitico destinato ad avere un peso crescente nelle strategie dell’Europa e del nostro Paese.
Ludovico Semerari – Eurispes, 18 settembre 2026
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