Il mare comincia qui
Comincia dalle nostre scelte, dai nostri comportamenti, individuali e collettivi, e anche dai nostri gesti più distratti
«Tutti i fiumi scorrono verso il mare, eppure il mare non è mai pieno.» Qoelet
Il mare comincia qui.
Comincia dalle nostre scelte, dai nostri comportamenti, individuali e collettivi, e anche dai nostri gesti più distratti: da ciò che lasciamo cadere per strada pensando che sia poca cosa, da ciò che abbandoniamo lungo un argine, da quello che affidiamo all’acqua senza domandarci dove andrà a finire.
Perché nulla scompare davvero.
Un piccolo rifiuto può essere raccolto dalla pioggia, trascinato in un canale, portato da un torrente e infine raggiungere il mare. Una bottiglia lasciata lungo una strada può diventare, attraverso un lungo viaggio, un frammento di plastica nell’ambiente. Quello che ai nostri occhi sembra lontano e insignificante può diventare parte di un problema molto più grande.
È questo il legame che spesso dimentichiamo: tra il gesto compiuto qui e ciò che accade là, tra la nostra strada e la nostra costa, tra una distrazione di pochi secondi e un danno che può durare anni.
Il mare non è una discarica.
È il punto d’arrivo di una rete di acque che attraversa il nostro territorio e raccoglie anche le conseguenze delle nostre abitudini. Per questo la sua tutela non comincia soltanto sulla spiaggia, quando raccogliamo un rifiuto o osserviamo una costa sporca. Comincia molto prima: nelle nostre case, nelle strade, nei quartieri, lungo i fiumi e i canali, nei luoghi che attraversiamo ogni giorno.
E non riguarda soltanto il comportamento del singolo.
Anche le scelte collettive contano: il modo in cui amministriamo il territorio, la cura degli spazi pubblici, la manutenzione dei corsi d’acqua, la gestione dei rifiuti, l’educazione ambientale, la capacità di prevenire invece di intervenire soltanto quando il problema è già arrivato sulla costa.
La responsabilità ambientale, allora, non è un gesto straordinario. È soprattutto una somma di piccoli gesti ordinari.
Significa fermarsi un momento prima di lasciare qualcosa dove non dovrebbe stare. Significa ricordare che ciò che gettiamo via deve andare da qualche parte. Significa comprendere che il territorio che consideriamo nostro è collegato a tutto ciò che lo circonda.
Qoelet scriveva che tutti i fiumi scorrono verso il mare. Oggi quelle parole possono ricordarci una verità semplice: tutto è connesso.
Il mare comincia qui.
Comincia dalle nostre scelte, dai nostri comportamenti, dai nostri gesti attenti e anche da quelli «distratti».
E ciò che affidiamo alla natura non scompare.
Prima o poi, ritorna a noi.








