Erri De Luca: quando il valore non ha un prezzo
Una poesia breve e intensa, tratta da Opera sull’acqua e altre poesie (Einaudi, 2002), in cui lo scrittore napoletano passa in rassegna ciò che nella vita considera davvero importante
Che cosa ha valore? La domanda, semplice solo in apparenza, attraversa Considero valore, una delle poesie più note di Erri De Luca, contenuta nella raccolta Opera sull’acqua e altre poesie, pubblicata da Einaudi nel 2002.
De Luca non cerca una definizione. Elenca. La ripetizione di «considero valore» costruisce così una sorta di inventario personale, nel quale trovano spazio esperienze, persone, gesti e sentimenti lontani dalle tradizionali misure del successo.
Nella poesia, il valore non coincide con il prezzo. Non si misura in denaro, prestigio o risultati. Si riconosce piuttosto nella vita quotidiana: nella solidarietà, nella cura, nella memoria, nella fatica, nel rapporto con la natura e nella capacità di stare accanto agli altri.
È una prospettiva che appare particolarmente attuale. In una società abituata a quantificare quasi tutto — il tempo, il lavoro, i risultati, i consumi — De Luca richiama l’attenzione su ciò che non può essere facilmente misurato. Ci sono esperienze che non producono un guadagno e che, tuttavia, danno senso all’esistenza. Ci sono gesti piccoli solo in apparenza, capaci di avere un peso enorme.
La forza del testo passa anche dalla lingua. Poche parole, immagini concrete, un tono diretto. De Luca procede quasi come chi mette in ordine i propri pensieri e, proprio per questo, lascia spazio al lettore. L’elenco diventa uno specchio nel quale confrontare le proprie convinzioni.
Poi arriva un passaggio decisivo: nel finale, il poeta riconosce di non avere conosciuto alcuni dei valori che ha appena indicato. Il tono cambia. De Luca non si presenta come qualcuno che possiede una verità definitiva, ma come una persona consapevole dei propri limiti e ancora impegnata nella ricerca.
È forse qui che la poesia trova la sua dimensione più universale. Il lettore può sostituire il proprio elenco a quello dell’autore e domandarsi che cosa considera davvero importante: la famiglia, l’amicizia, la solidarietà, il tempo dedicato agli altri, la memoria, la libertà, la capacità di affrontare le difficoltà.
Considero valore non propone una graduatoria e non stabilisce quali siano i valori giusti. Invita piuttosto a una verifica personale: capire se ciò che diciamo di considerare importante trova davvero spazio nelle nostre scelte quotidiane.
A più di vent’anni dalla pubblicazione della raccolta, è anche questo a rendere il testo ancora attuale. Il suo messaggio è semplice, ma tutt’altro che scontato: non tutto ciò che conta ha un prezzo e non tutto ciò che ha un prezzo conta davvero.
Una riflessione affidata a una lingua essenziale, capace però di lasciare una domanda tutt’altro che semplice: che cosa consideriamo, oggi, davvero valore? (Illustrazione prodotta con IA)







