Divoriamo la democrazia
Ha forse la democrazia a che fare con l’azione popolare o forse, come teorizzavano gli antichi Greci, è una delle tante forme di governo?
Cos’è questa democrazia di cui tutti parlano, chi in opposizione alla tirannia, chi al populismo, chi addirittura al saper dialogare?
Ha forse la democrazia a che fare con l’azione popolare o forse, come teorizzavano gli antichi Greci, è una delle tante forme di governo?
Chiariamo prima di tutto un concetto, la tecnocrazia.
La tecnocrazia proviene da cratos, governo, e techne, ovvero l’arte nel senso di modalità del sapere e specializzarsi in qualcosa come ad esempio la cosa pubblica, che prima o poi sfocia nell’idolatria di un’opinione.
Un’altra parola ci viene incontro che è tecno-logia da techne e logos (parola). E così che si chiude la breve storia degli ultimi venti anni di storia politica e demagogica.
Il Demos non può governare, questo penso sia chiaro, dunque il governo del popolo non può sussistere, come diceva anche Platone nella Repubblica, questo ovviamente non esclude l’infondatezza delle tirannie o dittature. D’altro canto la tirannia non è altro, secondo Platone, che una degenerazione della democrazia.
A questo punto sorge spontaneo un appello: combattiamo in nome della democrazia o dei nostri e altrui diritti?
Questione da porre sempre più in auge in un clima geopolitico viziato dall’espropriazione ed esportazione democratiche, ove la democrazia è ormai divenuta oligarchia burocratica e tecnoregredente.







