scritto da Redazione Ulisseonline - 11 Febbraio 2026 15:35

Vietri sul Mare, crollo alla scuola “Prezzolini”: l’opposizione accusa il Comune di scelte «frivole» e interventi tardivi

Il gruppo “Vietri che Vogliamo” denuncia una gestione confusa della vicenda: prima la chiusura, poi la riapertura e infine il provvedimento definitivo dopo le proteste dei genitori. Nel mirino anche le spese per luminarie e fuochi d’artificio

La vicenda della scuola primaria “Prezzolini” continua a scuotere Vietri sul Mare e alimenta un duro scontro politico. Il gruppo consiliare di minoranza “Vietri che Vogliamo” accusa l’amministrazione comunale di aver gestito in modo tardivo e contraddittorio il caso del presunto crollo avvenuto il 2 febbraio all’interno dell’edificio scolastico. Secondo la ricostruzione dell’opposizione, dopo il cedimento la scuola sarebbe stata chiusa in via precauzionale, salvo poi riaprire il giorno successivo sulla base di una dichiarazione di agibilità. Solo le proteste dei genitori e le parole del responsabile tecnico comunale, che avrebbe segnalato ulteriori rischi di crollo, avrebbero spinto il Comune a disporre la chiusura definitiva del plesso.

Il sindaco, nel frattempo, ha revocato alcuni incarichi al dirigente comunale coinvolto, ma per la minoranza questo non basta a chiarire quanto accaduto. «Qui non si tratta di polemica politica, ma della sicurezza dei nostri figli», afferma il capogruppo Alessio Serretiello, che definisce “anomala” la riapertura della scuola a poche ore dal crollo. Serretiello critica anche le scelte di bilancio dell’amministrazione, accusata di destinare risorse a iniziative considerate “frivole”, come le luminarie di San Valentino o i 23mila euro spesi per lo spettacolo pirotecnico di Capodanno, mentre mancherebbero fondi per la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici. «Il Comune parla di interventi tempestivi, ma la sequenza dei fatti racconta altro. Se c’erano problemi strutturali, perché non si è intervenuti prima? La prevenzione non può partire solo quando scoppia l’emergenza», aggiunge.

Sulla stessa linea il consigliere Maurizio Celenta, che definisce l’amministrazione «irresponsabile e incapace», accusandola di preferire “fuochi e tric e trac” alla cura del patrimonio pubblico. Il gruppo chiede la pubblicazione dei documenti tecnici, un cronoprogramma dettagliato dei lavori e una verifica completa di tutte le scuole del territorio, ritenendo indispensabile ristabilire fiducia e trasparenza.

Serretiello, infine, commenta anche il recente rimpasto di incarichi comunali: «Spostare le responsabilità non basta. I cittadini hanno diritto a sapere cosa è successo, chi ha sbagliato e come si eviterà che accada di nuovo. Bene la decisione, seppur tardiva, di chiudere il plesso e trasferire gli alunni, perché la sicurezza viene prima di tutto. Ma resta una questione politica che non può essere liquidata con un semplice cambio di ruoli».

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.