“Tre minuti per salvare una vita”: da Sarno un progetto che porta la cardioprotezione tra la gente
Dalla simulazione di un arresto cardiaco all’Ospedale “Villa Malta” nasce un’iniziativa che punta a diffondere la cultura del primo soccorso. Un flash mob nei luoghi della quotidianità mostrerà quanto sia decisivo intervenire subito con le compressioni toraciche e l’uso del defibrillatore
Sarno si prepara a lanciare un messaggio forte e diretto: la vita si salva nei primi tre minuti. È questo il cuore del progetto “3 minuti possono salvare una vita”, un’iniziativa di sensibilizzazione ideata dal cardiologo Giuseppe Colangelo dell’Ospedale “Villa Malta” e destinata a coinvolgere la popolazione in un percorso di consapevolezza sulla cardioprotezione, sulla rianimazione cardiopolmonare e sulla corretta catena della sopravvivenza. Il progetto nasce da un’esperienza concreta già realizzata sul territorio e accompagnerà anche l’uscita del libricino Vite in salvo, dedicato alle storie e alle buone pratiche legate al primo soccorso.
Il punto di partenza è la simulazione organizzata il 18 maggio 2024 nel parcheggio dell’Ospedale “Villa Malta”, dove attori partecipanti, volontari e operatori sanitari hanno ricreato un arresto cardiaco improvviso, trasformando uno spazio quotidiano in un vero scenario di emergenza. Manichini per la rianimazione, un defibrillatore didattico e persino droni utilizzati per riprese e supporto dimostrativo hanno permesso di mostrare in modo chiaro e realistico le fasi fondamentali della catena della sopravvivenza, dall’allerta precoce all’intervento immediato, fino all’arrivo dei soccorsi avanzati. L’iniziativa ha attirato cittadini e curiosi, offrendo un momento di grande valore educativo e dimostrando come anche un semplice passante, se adeguatamente formato, possa fare la differenza nei primi minuti di un’emergenza cardiaca, quando ogni secondo è prezioso.
Sulla scia di questa esperienza, il progetto si prepara ora a uscire dagli spazi sanitari per raggiungere la popolazione nei luoghi della quotidianità: piazze, scuole, centri commerciali, mercati, eventi pubblici. Il cuore della nuova fase sarà un flash mob di sensibilizzazione durante il quale volontari e operatori formati eseguiranno tre minuti simbolici di compressioni toraciche su manichini didattici, richiamando l’attenzione sul tempo cruciale che può determinare la sopravvivenza di una persona colpita da arresto cardiaco. Lo slogan scelto, “3 minuti possono salvare una vita”, sintetizza l’essenza del messaggio e punta a restare impresso nella memoria collettiva.
Il progetto si inserisce pienamente nelle attività di promozione della salute e prevenzione, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza dell’intervento immediato, diffondere la cultura dell’uso del defibrillatore e valorizzare il ruolo attivo dei cittadini nella tutela della salute pubblica. La campagna sarà accompagnata da una comunicazione dedicata sui canali istituzionali e social, con l’hashtag #3MinutiSalvanoLaVita, per amplificare il messaggio e raggiungere un pubblico ancora più vasto.
Con questa iniziativa, Sarno si propone come comunità attenta, responsabile e capace di trasformare un’esperienza locale in un modello replicabile. Un progetto che parla di prevenzione, di partecipazione e di senso civico, ricordando a tutti che, di fronte a un arresto cardiaco, tre minuti possono davvero fare la differenza.







