Scafati, cresce l’allarme sul Polo scolastico: Pd denuncia costi raddoppiati e rischio fondi europei
I consiglieri comunali Michele Grimaldi e Francesco Velardo (Pd) lanciano un nuovo allarme sulla gestione del Polo scolastico: costi quasi raddoppiati, contenziosi con l’impresa e incertezze sulla rendicontazione dei fondi FESR. Critiche anche all’ipotesi di abbattere la scuola Tommaso Anardi.
Preoccupazione crescente attorno al progetto del Polo scolastico di Scafati, finito nuovamente al centro del dibattito politico cittadino. I consiglieri comunali del Partito Democratico, Michele Grimaldi e Francesco Velardo, hanno presentato un’interrogazione consiliare denunciando una gestione definita “opaca e rischiosa”, con costi dell’opera ormai prossimi ai 20 milioni di euro, quasi il doppio rispetto alle previsioni iniziali.
Secondo Grimaldi, l’intervento rischia di trasformarsi in un “doppio smacco” per la città: la possibile perdita di una scuola fondamentale e lo spreco di ingenti risorse pubbliche, in larga parte europee. A preoccupare i consiglieri sono anche le riserve avanzate dall’impresa affidataria, che ammontano a circa 8 milioni di euro, e le continue varianti progettuali che, secondo Velardo, espongono il Comune a un “rischio finanziario enorme”.
Sul fronte dei fondi FESR, i due esponenti dem denunciano l’assenza di atti formali della Regione Campania riguardo alla proroga dei termini di rendicontazione, elemento che rende ancora più incerto il futuro dell’opera.
I consiglieri intervengono anche sul destino della scuola Tommaso Anardi, dichiarandosi contrari all’ipotesi di demolizione per realizzare parcheggi. Per Grimaldi e Velardo, l’edificio dovrebbe essere recuperato e rifunzionalizzato, ad esempio come sede di uffici comunali, valorizzando il patrimonio pubblico esistente.
La richiesta finale è netta: trasparenza, chiarezza e responsabilità politica, per evitare che Scafati perda un’opera strategica e, allo stesso tempo, disperda quasi 20 milioni di euro di risorse pubbliche.







