Sarno, polemica sul piano per il centro storico. Agovino (Forza Italia): «Consulenze costose, ma nessuna decisione per il rilancio»
Il dirigente provinciale di Forza Italia, Giuseppe Agovino, critica l’amministrazione comunale per l’incarico da 85.400 euro affidato alla Federico II, accusando il sindaco Squillante di rinviare le scelte politiche e ignorare strumenti già esistenti per il recupero del centro storico
A Sarno si riaccende il dibattito sul futuro del centro storico dopo l’affidamento all’Università Federico II di una consulenza da 85.400 euro per la redazione del nuovo Piano di recupero. Una decisione che, secondo Giuseppe Agovino, dirigente provinciale di Forza Italia ed ex consigliere comunale, rappresenta «l’ennesimo esempio di mala gestio» da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Squillante.
Agovino ricorda che il Comune disponeva già del Siad, approvato anni fa e corredato da un progetto operativo per il rilancio del commercio e del centro storico. «Uno strumento pienamente utilizzabile – sottolinea – che avrebbe potuto essere messo in campo anche quando Squillante era assessore al Commercio. Invece si riparte da zero, come se nulla fosse mai esistito».
Per l’esponente di Forza Italia, l’incarico alla Federico II confermerebbe una gestione basata su studi e consulenze anziché su decisioni politiche. «Questa amministrazione preferisce accumulare tavoli tecnici invece di assumersi responsabilità», afferma, criticando anche l’assenza di risorse nel Duc per interventi concreti a sostegno delle attività commerciali e dei proprietari di locali chiusi.
Agovino conclude denunciando la mancanza di una strategia complessiva: «Il centro storico non ha bisogno dell’ennesimo studio, ma di interventi immediati su decoro, sicurezza, agevolazioni e fiscalità. Continuare a spendere senza programmare significa non dare risposte alla città».







