La sanità campana e, in particolare, quella salernitana tornano al centro del dibattito politico locale. A sollevare l’allarme è l’associazione politico-culturale Meridione Nazionale Avanti per la Nuova Cava. In una nota firmata dal coordinatore regionale, l’avvocato Alfonso Senatore, denuncia una situazione definita “drammatica” al Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Secondo quanto riportato dall’associazione, nel presidio ospedaliero salernitano i pazienti sarebbero costretti ad attendere per ore anche in piedi. Ciò a causa della carenza di barelle e del cronico sovraffollamento del reparto. Una condizione che, come evidenziato da recenti cronache locali, avrebbe raggiunto livelli tali da spingere un utente a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Meridione Nazionale sottolinea come l’episodio non rappresenti un caso isolato, ma l’ennesima manifestazione di criticità strutturali che si trascinano da anni. Nel mirino dell’associazione finiscono la gestione regionale della sanità. Così come il continuo avvicendamento dei vertici aziendali, che avrebbe prodotto – si legge nella nota – un vuoto decisionale e una governance indebolita.
Viene richiamata anche la recente presa di posizione del sindacato Nursind provinciale, che ha parlato di dimissioni a catena e di una direzione aziendale priva di una guida stabile. Particolarmente critica la situazione del “Ruggi”, che, nonostante il ruolo di polo ospedaliero universitario, registra numeri record di accessi al Pronto Soccorso – circa 77mila – e crescenti difficoltà nella gestione dell’emergenza-urgenza.
L’associazione chiede interventi immediati e strutturali. Dal rafforzamento degli organici a un commissariamento “effettivo” della sanità campana, passando per una revisione delle politiche di gestione delle risorse. “I cittadini campani – conclude Senatore – hanno diritto a cure dignitose e a un sistema sanitario che garantisca sicurezza e rispetto della persona”.
La presa di posizione riaccende il confronto politico sulla sanità regionale. Questo, in un momento in cui le criticità del sistema continuano a emergere con forza sul territorio.