Montecorvino Pugliano, polemica sulla cittadinanza onoraria a De Luca
Il gruppo consiliare “Progetto Comune” diserta la seduta del Consiglio dedicata al conferimento della cittadinanza onoraria al presidente della Regione Campania. «Avrebbe dovuto chiedere scusa alla comunità», affermano i consiglieri
A Montecorvino Pugliano si accende la polemica in seguito al Consiglio comunale convocato per conferire la cittadinanza onoraria al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il gruppo consiliare “Progetto Comune” ha scelto di non partecipare alla seduta, definendola «una farsa elettorale» organizzata «da cortigiani locali in cerca di visibilità» a pochi giorni dalle elezioni regionali.
In un comunicato diffuso martedì 11 novembre, i consiglieri Domenico Di Giorgio, Renato Stabile, Antonio Pagano, Carmine Infante e Antonietta Della Corte hanno ricordato la lunga vicenda delle discariche di Colle Barone e Parapoti, attive sul territorio comunale tra gli anni Ottanta e Duemila, sottolineando come esse abbiano segnato profondamente la comunità locale.
«Un’intera generazione è cresciuta con l’olezzo dei rifiuti», si legge nel documento, in cui i firmatari ricordano che parte di quei rifiuti proveniva da Salerno, «in nome di una emergenza, che l’allora Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, dichiarava necessaria per tenere pulita la sua città, per poi arrivare finalmente alla sua definitiva chiusura, a seguito delle proteste civili della popolazione locale, e di un’amministrazione comunale schierata a sostenere quell’atto di civiltà, e soprattutto grazie all’impegno mantenuto dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano».
Per il gruppo consiliare, la cerimonia avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per un gesto di riconciliazione: «De Luca e i suoi sostenitori – affermano – avrebbero dovuto chiedere scusa a questa terra».







