scritto da Gabriella Avagliano - 08 Marzo 2026 11:45

Cava de’Tirreni, secondo appuntamento della Lectura Dantis Metelliana con il V Canto del Purgatorio

La relatrice ha guidato l’uditorio in uno dei canti più intensi del Purgatorio, quello delle morti violente

Lo scorso venerdì sera si è tenuto il secondo incontro della Lectura Dantis Metelliana, presso l’Aula Consiliare del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni. Ospite d’eccezione, la Professoressa Simona Brambilla dell’Università Cattolica di Milano, che ha tenuto un’interessante relazione dal titolo “O anima che vai per esser lieta/con quelle membra con le quai nascesti”. Lettura di Purgatorio V.

La relatrice ha guidato l’uditorio in uno dei canti più intensi del Purgatorio, quello delle morti violente, in cui le anime, nel momento di contrizione finale “dell’ultimo sospiro”, si affidano al perdono e alla misericordia divina.

La Professoressa Brambilla ha presentato con chiarezza e rigore filologico le tre figure che dominano la scena con i loro drammi umani e il medesimo destino di salvezza: Jacopo del Cassero, il politico ferito a morte tra le paludi, che descrive con crudo realismo il formarsi di un “lago di sangue” dalle sue stesse vene; Bonconte da Montefeltro, il guerriero il cui corpo scompare nelle acque del fiume Archiano dopo lo scontro epico tra un angelo e un demonio per il possesso della sua anima, redenta infine da “una lagrimetta”, un pentimento tardivo ma sufficiente ad assicurare la pace eterna. Memorabile, infine, il ritratto di Pia de’ Tolomei, una delle figure femminili più commoventi del Purgatorio, emblema della pacificazione con Dio.

La relatrice ha sottolineato la sintesi potente del Sommo Poeta, che in pochissimi versi, rimasti impressi nella memoria collettiva, come il celeberrimo “Ricorditi di me, che son la Pia” e il verso chiastico “Siena mi fé, disfecemi Maremma”, riesce a narrare in stile lapidario la triste vicenda biografica della donna.

La serata ha registrato un’ottima affluenza di pubblico in particolare delle scolaresche del territorio

Laureata in Filologia con 110 e lode, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica. Ha pubblicato diversi saggi in riviste scientifiche e una monografia dal titolo “Tracce del Mezzogiorno nel documentario etnografico”, dedicata alla ricerca storico-sociale del Sud Italia, dal Secondo Dopoguerra agli anni ’70. Attualmente è docente di materie letterarie presso la scuola secondaria di primo grado.

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