Cava de’ Tirreni, nominati i nuovi vertici dell’Azienda Speciale Cava–Costa d’Amalfi (ASCCCA): silurato il presidente uscente Napoleone Cioffi
Ivana Bottone è la nuova vicepresidente dell'assemblea dei comuni associati, mentre il cavese Carmine Memoli assume la guida del CdA. Il presidente Paolo Vuilleumier ringrazia gli uscenti e guarda alla piena operatività dell’ente nato per coordinare i servizi sociali dei 14 Comuni dell’Ambito S2
Rinnovata la governance dell’Azienda Speciale Consortile Cava–Costa d’Amalfi nel corso dell’assemblea svoltasi nella sala giunta del Comune di Cava de’ Tirreni, presieduta dal sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier.
Il sindaco di Scala, Ivana Bottone, è stata nominata vicepresidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Azienda Speciale, subentrando alla sindaca di Praiano Anna Maria Caso. Alla presidenza del Consiglio di Amministrazione dell’ASCCCA è stato eletto il commercialista cavese Carmine Memoli, che prende il posto di Napoleone Cioffi.
Completano il nuovo CdA:
- Ciro Carfora, commercialista
- Massimiliano De Rosa, avvocato
- Gaia Onorato, avvocata
- Giuseppe Saracino, avvocato
Sono riconfermati i consiglieri Onorato e Saracino, mentre oltre a Cioffi non vengono confermati l’avv. Manuela Coccorullo e il dottore commercialista Andrea Gatto. Tra le nuove nomine compare quella dell’avvocato Massimiliano De Rosa, segretario cittadino del Pd di Cava de’ Tirreni, ma nel complesso, e non poteva essere diversamente visti gli equilibri politici espressi dal territorio, le nuove nomine sono a trazione democrat.
«Ringrazio Anna Maria Caso per l’impegno profuso e saluto con piacere l’ingresso di Ivana Bottone – ha dichiarato Vuilleumier –. Esprimo gratitudine anche a Napoleone Cioffi e ai membri uscenti del CdA. Sono certo che, sotto la guida di Carmine Memoli, l’azienda saprà raggiungere la piena operatività, superate le criticità finora affrontate».
Istituita nel maggio 2024, l’Azienda Speciale Consortile è l’ente strumentale dei 14 Comuni dell’Ambito S2 che dovrà provvedere alla gestione associata dei servizi sociali e socio-sanitari. L’ASCCCA raggruppa di Comuni dell’ambito territoriale S2: Amalfi, Atrani, Cava de’Tirreni (ente capofila), Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare. Tra le sue funzioni: assistenza ad anziani, giovani e persone con disabilità, servizi domiciliari, gestione di strutture socio-assistenziali, formazione e orientamento al lavoro, iniziative di cittadinanza attiva e programmi di educazione sociale e sanitaria.
Assente il sindaco di Atrani Michele Siravo che ha fatto pervenire una nota in cui in mattinata preannunciava e motivava la sua assenza. Si tratta di una comunicazione formale che riporta una serie di rilievi sostanziali sul percorso di costituzione e funzionamento dell’Azienda Speciale Consortile Cava–Costa d’Amalfi (ASCCCA).
Nella nota, Siravo richiama le precedenti comunicazioni inviate dal Comune di Atrani (prot. 180 dell’8 gennaio e 452 del 19 gennaio), con cui veniva chiesto un supplemento istruttorio sugli atti istitutivi dell’Azienda. Il Consiglio comunale di Atrani, infatti, non ha approvato le modifiche statutarie licenziate dall’Assemblea dei Sindaci e ha sospeso gli effetti della propria deliberazione di adesione all’ASCCCA.
Secondo il primo cittadino, permane una difformità tra gli statuti e gli atti costitutivi adottati dai vari Comuni dell’Ambito, non pienamente uniformi né tra loro né rispetto al testo definitivo dell’Azienda. Una situazione che, a suo avviso, mina la certezza giuridica dell’assetto dell’ente e rischia di produrre ricadute sulla regolarità degli atti, sui rapporti tra Comuni e Azienda e, soprattutto, sulla continuità dei servizi sociali e sociosanitari, già in condizioni delicate.
Siravo richiama inoltre l’obbligo, previsto dall’art. 114 del TUEL, di definire un piano programma e uno schema di contratto di servizio da sottoporre al Consiglio comunale, strumenti che regolano i rapporti tra ciascun Comune e l’Azienda Speciale. Senza un’istruttoria completa e documentata, sostiene il sindaco, non sarebbe possibile adottare atti pienamente legittimi e consapevoli.
Per questo motivo, Atrani chiede che nella prima seduta utile dell’Ambito venga inserito all’ordine del giorno un punto specifico dedicato al supplemento istruttorio, con la messa a disposizione di tutta la documentazione necessaria. Fino al completamento di tale attività, ribadisce Siravo, l’adesione del Comune di Atrani non può considerarsi perfezionata.
In conclusione, la querelle continua e la telenovela dell’ASCCCA rischia di avere altre puntate.







