Cava de’ Tirreni, Manzo e Senatore lasciano la Lega: “Privati degli strumenti per lavorare con dignità”
I coordinatori cittadini Biagio Manzo e Monica Senatore rassegnano le dimissioni dagli incarichi e dal partito. Nella lettera inviata ai vertici nazionali e regionali denunciano una gestione territoriale “approssimativa e priva di chiarezza operativa”, rivendicando oltre dieci anni di militanza e presenza sul territorio
Scossone nella Lega a Cava de’ Tirreni. Biagio Manzo, coordinatore cittadino, e Monica Senatore, vice coordinatrice e responsabile dell’Area Nord Sanità, hanno rassegnato le dimissioni sia dagli incarichi sia dal partito, formalizzando l’uscita con una lettera indirizzata al segretario nazionale Matteo Salvini, al vice segretario Claudio Durigon e al segretario regionale Giampiero Zinzi.
Una scelta maturata dopo “oltre un decennio di militanza”, come scrivono i due esponenti, che parlano di un percorso segnato da dedizione e radicamento sul territorio. Ma negli ultimi mesi, spiegano, si sarebbe incrinato il rapporto con la struttura provinciale e regionale del partito.
Nella lettera, Manzo e Senatore denunciano una gestione locale “approssimativa, farraginosa e priva di quella chiarezza operativa che un partito strutturato dovrebbe garantire ai propri rappresentanti”. Una frase che sintetizza il malessere accumulato: “L’attuale impostazione organizzativa ci ha progressivamente privati degli strumenti necessari per svolgere il nostro compito con efficacia e dignità”, si legge nel documento.
Al centro delle critiche, soprattutto il metodo con cui sono state affrontate le dinamiche legate alle amministrative. Secondo i dimissionari, decisioni assunte da chi “non vive realmente il territorio” avrebbero indebolito l’azione politica e compromesso la capacità di rappresentanza.
Manzo e Senatore rivendicano invece un lavoro costante, fatto di presenza e ascolto, e sottolineano come la loro storia politica sia sempre stata improntata alla lealtà e alla volontà di costruire. Ma, scrivono, “non possiamo ignorare” il progressivo scollamento tra vertici e base.
La conclusione è amara ma netta: “Riteniamo concluso il nostro percorso all’interno del partito”, ringraziando quanti hanno condiviso anni di impegno e militanza.
Le dimissioni aprono ora un vuoto nella struttura cittadina della Lega, in un momento politicamente delicato per la città e per il centrodestra locale. Resta da capire come il partito intenderà riorganizzarsi e quali ripercussioni avrà questa uscita sulla composizione delle alleanze in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi.







