Cava de’ Tirreni, il fumetto giapponese alla Lectura Dantis Metelliana: l’intervento del prof. Marco Teti
La serata è stata introdotta dal Presidente Paolo Dainotti, che ha ricordato il compianto professor Carlo Chirico, al quale è stata dedicata questa edizione
Si è conclusa martedì 31 marzo la LIII edizione della Lectura Dantis Metelliana. A chiudere la fortunata stagione è stato Marco Teti, Professore di “Storia della televisione” e “Forme della serialità televisiva” (Università eCampus), con una lezione dal titolo “Dante e la cultura pop del Sol Levante”, dedicata al rapporto tra Dante e il fumetto giapponese.
La serata è stata introdotta dal Presidente Paolo Dainotti, che ha ricordato il compianto professor Carlo Chirico, al quale è stata dedicata questa edizione, e ha ringraziato i membri dello staff per l’impegno profuso. È intervenuta poi l’Assessore all’Istruzione Lorena Iuliano, che ha sottolineato il “lavoro meticoloso svolto quotidianamente durante tutto l’anno” e il prezioso contributo che la Lectura offre alla città di Cava de’ Tirreni e al pubblico che la segue anche tramite le dirette in streaming.
Nel suo intervento, il professor Teti ha analizzato la ricezione tarda della Commedia di Dante Alighieri nell’affascinante cultura giapponese, a partire dalla fine dell’Ottocento, durante l’era Meiji, quando psichiatri e intellettuali, attratti dal cristianesimo, contribuirono alla diffusione dell’opera.
L’opera dantesca, pilastro della letteratura occidentale, si configura anche come una fonte visiva inesauribile per gli autori nipponici. Grazie alla sua straordinaria potenza evocativa, presenta eventi, temi e figure sovrannaturali dal carattere transculturale, che si prestano facilmente a una trasposizione transmediale, come dimostra il fumetto giapponese.
Tra i casi più celebri spiccano le opere di Go Nagai che, in capolavori come Mao Dante e Devilman, rielabora atmosfere infernali e la figura di Lucifero, anche sotto l’influenza delle celebri illustrazioni di Gustave Doré.
Teti ha evidenziato come il fumetto sia in grado di tradurre in immagini opere complesse come la Commedia, nonostante la distanza tra l’impianto culturale e teologico occidentale e quello nipponico. Proprio grazie al suo linguaggio potente e immediato, il fumetto dimostra inoltre notevoli potenzialità in ambito didattico.
A chiudere la serata è stata la direttrice della Lectura, Irene Chirico, Professoressa dell’Università degli Studi di Salerno, che ha tracciato un bilancio conclusivo decisamente positivo, sottolineando la costante partecipazione di un pubblico variegato, nonché di docenti e scolaresche del territorio, il cui entusiasmo ha contribuito ad arricchire questa edizione.







