scritto da Redazione Ulisseonline - 22 Gennaio 2026 17:24

Cava de’ Tirreni, il dr. Colangelo guida la nascita della prima “movida cardioprotetta”

Il progetto della “Catena di Sopravvivenza di Comunità” trasforma locali e cittadini in una rete attiva di sicurezza cardiaca

A Cava de’ Tirreni prende forma un modello innovativo di prevenzione che porta la firma del Dott. Giuseppe Colangelo, ideatore della “Catena di Sopravvivenza di Comunità”, un progetto che sta trasformando la cardioprotezione in un impegno concreto e condiviso. Dopo il primo condominio cardioprotetto, la città compie un nuovo passo avanti con l’attivazione del primo pub cardioprotetto, segnando l’avvio della movida cardioprotetta.

Il lavoro del Dott. Colangelo si distingue per un approccio pratico e partecipato: non solo installare defibrillatori, ma costruire una rete di persone formate, consapevoli e pronte a intervenire nei minuti decisivi di un arresto cardiaco. Una rete che coinvolge cittadini, commercianti, studenti, istituzioni e forze dell’ordine, trasformando la sicurezza sanitaria in un valore collettivo.

Portare un DAE nei luoghi della socialità serale e notturna significa rendere più sicuri gli spazi dove la città vive, si incontra e si diverte. Il dispositivo non è un semplice arredo, ma un presidio operativo, affidato a personale formato e inserito in un sistema territoriale capace di attivarsi immediatamente. L’obiettivo è estendere il modello a bar, ristoranti e locali, creando una movida che non sia solo svago, ma anche tutela della vita.

Il progetto sta raccogliendo consensi anche nel mondo medico. Tra i professionisti che hanno espresso apprezzamento figura il cardiochirurgo Raffaele Giordano, che ha sottolineato il valore di una cardioprotezione realmente operativa, basata su formazione diffusa e interventi tempestivi. Un riconoscimento che conferma la solidità e la visione del lavoro avviato dal Dott. Colangelo.

Il messaggio che accompagna l’iniziativa è netto: la sicurezza cardiaca non si costruisce con commenti o polemiche, ma con azioni. Ogni minuto senza intervento riduce la sopravvivenza del 7–10%, un dato che richiama alla responsabilità di tutti. «La cardioprotezione non ha bisogno di parole, ma di persone che agiscono», ricorda il Dott. Colangelo, invitando la comunità a partecipare in modo attivo.

Con il primo condominio e il primo pub cardioprotetti, Cava de’ Tirreni avvia un percorso destinato a crescere. La “Catena di Sopravvivenza di Comunità” non è solo un progetto sanitario, ma un nuovo modo di vivere la città: più consapevole, più preparata, più unita.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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