scritto da Redazione Ulisseonline - 12 Marzo 2026 19:04

Cava de’ Tirreni, il Comitato di Viale degli Aceri incontra il Sindaco: “Difendiamo l’identità storica della nostra strada”

Delegazione ricevuta a Palazzo di Città: confronto serrato, richiami alla memoria urbana e proposte alternative per ricordare la persona da commemorare. Il Sindaco apre alla rivalutazione della procedura

Un confronto atteso, intenso e dai toni civili ma fermi quello che si è svolto martedì scorso nella Sala di Rappresentanza del Palazzo di Città, dove una delegazione del Comitato Civico di Viale degli Aceri è stata ricevuta dal Sindaco di Cava de’ Tirreni. L’incontro, richiesto da settimane dai residenti, ha rappresentato un passaggio cruciale nella vicenda legata alla possibile modifica della denominazione della storica arteria cittadina.

La delegazione, guidata dalla presidentessa del Comitato, ha illustrato con chiarezza le ragioni della contrarietà al cambio di nome, ribadendo che la difesa dell’identità storica del viale non è una battaglia di principio ma un interesse legittimo della comunità. “La difesa dell’identità storica della strada rappresenta un interesse legittimo della comunità”, si legge nel comunicato del Comitato.

 

Identità storica contro nuova intitolazione: due interessi entrambi legittimi

Durante il colloquio, i rappresentanti dei residenti hanno sottolineato come non vi sia alcuna opposizione nei confronti della persona che si vorrebbe commemorare. Il nodo, hanno spiegato, è un altro: “Emergono due interessi entrambi legittimi e meritevoli di attenzione: da un lato la memoria della persona, dall’altro l’identità storica e collettiva della strada” .

Un equilibrio delicato, che secondo il Comitato non può essere risolto sacrificando un nome radicato da quasi un secolo nella memoria cittadina. Non a caso, è stato ricordato come in passato tentativi analoghi siano stati ritirati proprio per il forte valore simbolico del toponimo.

 

Le radici del viale: un pezzo di storia urbana

Il Comitato ha richiamato anche la ricostruzione storica contenuta nel volume Le strade di Cava de’ Tirreni – Toponomastica storica, ricordando che il viale nacque negli anni Trenta con una precisa funzione urbanistica e identitaria: collegare la zona della stazione al centro cittadino e rafforzare l’immagine della città come luogo di villeggiatura. “Il richiamo agli aceri era naturale per una città che aveva nei viali alberati uno degli elementi distintivi della propria identità urbana e turistica” .

Un patrimonio simbolico che, secondo i residenti, non può essere cancellato con leggerezza.

 

Regolamento toponomastico e rischi di omonimia

Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il Regolamento comunale sulla toponomastica, che invita a evitare modifiche alle denominazioni esistenti per non arrecare disagi agli abitanti e per tutelare la memoria consolidata dei luoghi. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento tecnico: il rischio di creare omonimie o quasi-omonimie con altre vie cittadine, complicando la gestione amministrativa e la vita quotidiana dei residenti.

 

“Siamo persone perbene”: la precisazione contro le distorsioni del dibattito

Il Comitato ha voluto anche respingere alcune interpretazioni circolate nei giorni scorsi, rivendicando la correttezza e la buona fede dei firmatari della petizione: “Lavoratori, insegnanti, professionisti, pensionati e artigiani… non accettano alcuna distorsione dei fatti o della realtà” .

Una puntualizzazione che testimonia quanto la vicenda abbia toccato corde sensibili della comunità.

 

Il Sindaco apre alla rivalutazione della procedura

Di fronte alle argomentazioni esposte, il Sindaco ha riconosciuto la complessità del caso e la limitata partecipazione che ha caratterizzato il processo decisionale finora. Per questo ha manifestato la volontà di adoperarsi affinché la Commissione Toponomastica “rivaluti la questione, verificando la fattibilità e le esigenze emerse durante l’incontro” .

Un segnale di apertura che il Comitato accoglie con prudenza, annunciando che seguirà con attenzione ogni passaggio della vicenda.

 

Proposte alternative: memoria viva, non solo targhe

In un clima costruttivo, i residenti hanno avanzato anche proposte alternative per ricordare la persona oggetto dell’intitolazione: premi letterari, memorial sportivi, rassegne culturali, borse di studio, iniziative annuali capaci di coinvolgere realmente la comunità. “Un nome su una targa rischia di diventare abitudine; un’iniziativa sentita diventa ricordo che cammina sulle gambe delle persone” .

Tra le idee emerse anche l’installazione di una targa storica lungo il viale, per raccontarne origine ed evoluzione e prevenire future controversie.

 

Una vicenda che interroga la città

La discussione su Viale degli Aceri va oltre il singolo caso: tocca il rapporto tra memoria, identità urbana e partecipazione democratica. E riporta al centro un tema spesso sottovalutato: la toponomastica non è solo un fatto amministrativo, ma un pezzo di storia condivisa.

Il Comitato, intanto, promette di mantenere alta l’attenzione “in questo scorcio di amministrazione”, mentre la città attende di capire quale sarà la decisione finale.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.