Cava de’ Tirreni, il centrosinistra prova a ricompattarsi: “Cava ci Appartiene” apre alle primarie e Lamberti sospende la candidatura autonoma
Il movimento civico guidato da Armando Lamberti accoglie positivamente l’ipotesi di primarie di coalizione e si dice pronto a partecipare. Obiettivo: ricomporre il quadro politico e costruire un programma condiviso per le amministrative 2026
Il centrosinistra cavese tenta una nuova ricomposizione e lo fa attraverso un segnale politico che potrebbe cambiare gli equilibri delle prossime settimane.
Il Movimento “Cava ci Appartiene”, con un comunicato diffuso il 15 marzo e firmato dal segretario politico Vittorio De Rosa, apre ufficialmente alla possibilità di primarie di coalizione, considerate lo strumento più adatto per individuare un candidato unitario e rilanciare un campo progressista che negli ultimi mesi ha mostrato divisioni e incertezze.
Nel documento si legge che il movimento accoglie con favore la proposta, “appresa da organi di stampa”, e che il proprio capogruppo consiliare, il Prof. Avv. Armando Lamberti, sarebbe disponibile a partecipare alle consultazioni interne, “sospendendo la propria candidatura autonoma come Sindaco, già da tempo annunciata”.
La scelta di Lamberti, figura di riferimento del civismo cittadino e già protagonista di diverse stagioni amministrative, rappresenta un passaggio politico non secondario. La sua candidatura autonoma era stata annunciata da tempo e aveva già iniziato a strutturarsi come proposta alternativa all’attuale frammentazione del centrosinistra. La disponibilità a metterla in pausa per favorire un percorso condiviso indica una volontà di dialogo che potrebbe facilitare la costruzione di un fronte più ampio e competitivo.
Il movimento sottolinea come, in questa fase, sia fondamentale privilegiare la partecipazione democratica e un confronto aperto tra i candidati, basato sui contenuti e non sulle appartenenze. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare le primarie in un’occasione di discussione pubblica. Capace, quindi, di produrre una piattaforma programmatica comune da condividere successivamente con l’intera coalizione. Una linea che punta a rafforzare la legittimazione del futuro candidato sindaco. E soprattutto a coinvolgere maggiormente la cittadinanza nelle scelte politiche, in un momento in cui la distanza tra istituzioni e cittadini è percepita come crescente.
Resta ora da capire come reagiranno le altre forze del centrosinistra cavese. La proposta di primarie circola sottotraccia da giorni negli ambienti politici, ma non tutte le componenti hanno ancora espresso una posizione chiara. Alcune liste civiche guardano con interesse alla possibilità di un percorso partecipato, mentre i partiti tradizionali sembrano ancora in fase di valutazione. La rapidità con cui si riuscirà a definire un metodo condiviso sarà decisiva. D’altra parte, la campagna elettorale è ormai alle porte e la città attende di conoscere i nomi e i programmi dei protagonisti.
Il comunicato di “Cava ci Appartiene” auspica infatti che “in breve tempo si possano individuare un metodo e dei criteri per lo svolgimento delle consultazioni”, qualora la proposta venga confermata. Una richiesta che suona come un invito a superare indugi e tatticismi. L’intento è quello di evitare che il centrosinistra arrivi alle elezioni con un quadro ancora incerto. Peggio ancora con candidature concorrenti, che rischierebbero di indebolire l’intera area politica.
La disponibilità di Lamberti a rimettere in discussione la propria corsa autonoma rappresenta dunque un gesto politico che potrebbe favorire una nuova fase di dialogo. E’ però anche un banco di prova per le altre forze della coalizione. Le quali sono chiamate ora a decidere se accettare la sfida delle primarie o se proseguire su strade alternative. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il centrosinistra riuscirà a trovare una sintesi o se la città assisterà a una competizione frammentata, con il rischio di consegnare un vantaggio agli avversari.
In un contesto politico cittadino spesso segnato da divisioni e personalismi, il passo compiuto da “Cava ci Appartiene” potrebbe rappresentare un’occasione per ricostruire un percorso comune. Molto dipenderà dalla volontà delle altre componenti di coglierla. Per ora, il segnale è arrivato: il civismo lambertiano è pronto a mettersi in gioco in un confronto aperto, democratico e basato sui contenuti. Sta al resto del centrosinistra decidere se fare altrettanto.







