Cava de’ Tirreni, Giancarlo Accarino raccoglie il testimone del sindaco Servalli: il centrosinistra si schiera in blocco e apre la corsa al 2026
Prima uscita pubblica per Accarino, che ufficializza la candidatura alla presenza dell’intera nomenclatura del centrosinistra: dal sindaco uscente Vincenzo Servalli agli assessori e consiglieri comunali, fino ai dirigenti dei partiti della coalizione. L’incontro nella sede elettorale segna il passaggio di consegne politico-amministrativo e rilancia la continuità con gli undici anni di governo cittadino. Dopo mesi di tensioni interne e trattative nel “campo largo”, la coalizione si ricompatta e presenta Accarino come guida per il nuovo ciclo amministrativo
Entra nel vivo la sfida per le Comunali 2026 a Cava de’ Tirreni. Ieri sera Giancarlo Accarino ha incontrato per la prima volta la cittadinanza nella sua sede elettorale, in un appuntamento destinata a segnare un nuovo passaggio della campagna elettorale. Professionista noto nel panorama sanitario salernitano e recentemente indicato come candidato sindaco nell’area del centrosinistra, Accarino ha ufficializzato la sua candidatura, dichiarando pubblicamente le sue priorità e le prospettive politiche per il futuro di Cava de’ Tirreni, in un contesto ancora attraversato da contrasti che ha visto lunghe trattative e tensioni interne agli schieramenti.
Il suo nome è stato per mesi sulla graticola. Nell’ambito del cosiddetto “campo largo” hanno dominato settimane di incertezza sulla sua candidature, causando un ritardo che ha indebolito la coalizione. L’indecisione del Pd, cagionata dalle diatribe che hanno visto parte dei membri del partito della Schlein osteggiare la corsa di Accarino alla conquista del Palazzo di Città, ha danneggiato l’intera coalizione e lo stesso Accarino, costretto ora a recuperare in fretta il tempo perduto.
All’incontro erano presenti i coordinatori delle formazioni politiche che sostengono la sua candidatura a sindaco. Accarino, infatti, è sostenuto da Azione, Movimento 5 Stelle, Avanti Psi, Partito Liberale Italiano, Casa Riformista, Partito Repubblicano Italiano, Noi di Centro. Tante le personalità politiche di eri e di oggi presenti il sala a cominciare dal consigliere regionale Franco Picarone e dal sindaco uscente Vincenzo Servalli, insieme ai consiglieri comunali Anna Padovano Sorrentino, Franco Manzo, Paola Landi, Lorena Iuliano e all’ex vicesindaco Nunzio Senatore. Tra i presenti il già sindaco Luigi Gravagnuolo, Massimo Mariconda, Mariarosaria Perdicaro, Giuseppe Benevento, Raffaele Fiorillo, Pino Foscari.
A turno hanno preso la parola tutti rappresentanti delle forze che appoggiano Giancarlo Accarino nell’agone elettorale.
Marco Senatore, per Noi di Centro, è stato il primo a prendere la parola: “Il progetto è veramente valido, abbiamo grandi forze, tra cui i giovani. Questo è il segnale che il programma è vincente”.
Paolo Gravagnuolo, del Partito Repubblicano, ha affermato che appoggia convintamente Accarino: “Avremo tanto da fare e i repubblicani non si tirano indietro”.
E’ stata poi la volta di Carmine Senatore, segretario cittadino del PD, il quale ha così esordito: “La priorità del PD è una coalizione plurale e forte con un progetto ambizioso. C’è stato un momento di confronto lungo nel partito che si è rivelato un punto di forza perché ciò è indice di pluralità e confronto attivo tra sensibilità diverse. Oggi il PD appoggia convintamente la candidatura di Giancarlo Accarino e la coalizione di centrosinistra”. Senatore ha poi non troppo velatamente alluso all’assenza di alcuni membri importanti del partito a livello cittadino, i cosiddetti scissionisti che hanno osteggiato fortemente il nome di Accarino e che ieri sera non erano presenti: “Rispetto chi ha chiesto altro tempo per decidere se partecipare attivamente al progetto”. “Abbiamo bisogno di voi – è stato il suo appello – Tutti insieme uniti possiamo dare vita a un progetto che continui e porti avanti ciò che è stato fatto di buono (in parte) per la città”.
“Finalmente!– ha esclamato Federico de Filippis di Azione – Siamo qui stasera più uniti di prima dopo un cammino tortuoso, ma fruttuoso. Il senso di squadra e di appartenenza si è cementato col passare del tempo. L’appello che lanciamo è di sostenere convintamente Giancarlo Accarino per mettere la città nelle mani della persona giusta”.
Enrico Bastolla, commissario cittadino di Casa Riformista, ha tenuto a ringraziare Accarino per la sua discesa in campo ed ha così sintetizzato il suo intervento: “Casa Riformista è sicura che tu sei la figura giusta in questo momento. Giancarlo Accarino è la guida di cui la città ha bisogno”.
Maurizio Di Domenico, quale rappresentante del Movimento 5 Stelle, ha precisato: “La bellezza di questa coalizione è che va oltre gli schieramenti nazionali. Il bene della città va oltre gli schieramenti di parte”, mentre per Massimo Senatore, segretario di Avanti – Psi, Accarino sarà la svolta buona e decisiva per la nostra comunità.
Il sindaco Vincenzo Servalli ha parlato di un percorso, quello compiuto dalla sua amministrazione negli ultimi 11 anni, ricco di risultati e di esperienze di straordinario impegno e ha terminato dicendo che Giancarlo Accarino è la figura più adeguata a cui lasciare il testimone.
Infine, il momento più atteso, quando il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Giancarlo Accarino, ha preso la parola e con la giusta dose di emozione, ha cominciato a leggere il discorso che aveva preparato per l’occasione: “La democrazia richiede una serie di passaggi per avere una squadra coesa, per questo motivo abbiamo atteso prima di giungere a questa serata. Vogliamo perfezionare il lavoro che è stato iniziato e portato avanti. Sono sceso in campo per Cava con spirito di servizio, senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni. Intendo dedicare i prossimi cinque anni per una città giusta, vivibile e un po’ più ambiziosa di quanto sia stata finora. Sono un uomo di squadra e ho imparato che i risultati arrivano solo quando si lavora insieme. La squadra deve camminare insieme, nella stessa direzione. La mia sarà un’amministrazione seria, vicina ai cittadini che vogliamo partecipi in modo diretto e moderno”.
Accarino ha poi elencato le priorità del suo programma: prima di tutto le politiche sociali, poi il risanamento dei conti del Comune. Vivibilità urbana. La sanità avrà come cavallo di battaglia la difesa dell’ospedale S. M. dell’Olmo, oltre ad attenzione per la medicina del territorio e di prossimità. Trasformazione urbana e rilancio delle frazioni con l’intento di migliorare infrastrutture e spazi ed eliminare le differenze tra cittadini di serie A e di serie B. Rilanciare il commercio, valorizzare il territorio, investite sull’identità con una vocazione turistica moderna. Creazione di opportunità lavorative per i giovani.
“Non proponiamo slogan, ma un metodo di serietà di ascolto e lavoro – ha terminato – Sarò a disposizione di tutti con umiltà e determinazione. Abbiamo una grande squadra e una vera visione di futuro per tutta la città. Non ho nessuna ambizione politica, ma soltanto a cuore il bene della città “.
Accarino dovrà ora misurarsi con il terreno più complesso: quello della sintesi tra profilo civico, attese del centrosinistra e domanda di governo che arriva dalla città. A sfidarlo il 24 e 25 maggio saranno Armando Lamberti, Eugenio Canora, Raffaele Giordano, Luigi Petrone.







Sarà un ottimo confronto tra chi pensa ad un cambio e discontinuità amministrativa e chi resta fermo sulla continuità dell’Amministrazione attuale. Io sono per la discontinuità ma il confronto è sempre segno di democrazia e spero che, nell interesse dei cittadini e della trasparenza, ci siano momenti di confronto diretto tra i candidati sindaco,in modo da poter ascoltare, metabolizzare, decidere con la propria testa. Viva il pensiero critico.
Alla fine i cittadini decideranno.