Cava de’ Tirreni, al referendum affluenza sostenuta: il NO prevale nettamente sul SI
Non vi è stata una differenza netta tra il centro e le frazioni. Il dato dell’affluenza conferma un coinvolgimento concreto della cittadinanza
Partecipazione significativa anche a Cava de’ Tirreni per il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura. La città metelliana si è distinta nel panorama provinciale per un’affluenza superiore a quella di molti altri centri del Salernitano: alla chiusura della prima giornata di voto, domenica 22 marzo, i votanti avevano già raggiunto il 44,02% e nella giornata di lunedì, al termine delle votazioni la percentuale si è attestata al 57,92%. Su 41.583 elettori i votanti sono stati 24.085, dato che colloca il comune tra quelli con la partecipazione più alta del territorio. Schede nulle 80, schede bianche 57 – Schede contestate 1.
Secondo i risultati diffusi nelle ore successive alla chiusura dei seggi, il fronte contrario alla riforma si è imposto con il 58,82% , mentre il SI si è fermato al 41,18% .
In un contesto spesso segnato da astensionismo e disaffezione, la risposta degli elettori cavesi è stata tutt’altro che marginale. Il dato dell’affluenza conferma un coinvolgimento concreto della cittadinanza, con una mobilitazione che ha superato quella registrata in diverse altre realtà della provincia di Salerno.
Resta ora la lettura del voto seggio per seggio, ovvero l’analisi sul come sono stati distribuiti il SI e il NO nelle 54 sezioni cittadine. Non vi è stata una differenza netta tra il centro e le frazioni. Tuttavia vi sono state delle eccezioni il alcuni sezioni. Il fronte a favore del SI ha prevalso a Sant’Anna dove nel seggio n. 54 ha votato per il SI il 53,96% e per il NO il 46,04%. Nella sezione 55 il SI ha sfiorato il 60% con il 59,33% contro il 40,67% per il NO.
Anche a San Cesareo ha prevalso il fronte favorevole alla riforma. Nella sezione n. 41 questi sono stati i risultati: 52,20% per il SI e 47,80% per il NO. Al seggio 41: 53,39% favorevole e 46,61% contrario.
Da evidenziare un’ottima risposta per il SI anche nella popolosa frazione di San Pietro. Nella sezione n. 33 il fronte del SI e quello del No si sono equiparati: 50%- 50% mentre nel seggio n. 36 ha prevalso il SI’ con 50,65% dei voti contro il 49,35% dei NO.
Di contro, le percentuali a vantaggio di quanti hanno votato NO alla riforma si attestano a Sant’Arcangelo dove nella sezione n. 38 il Si ha raggiunto appena il 32,04% e il NO il 67,96%; nella sezione n. 39 risultato simile con il SI fermo al 32,74% e il No che ha sopravanzato al 67,26%.
Basse percentuali per il SI anche nel seggio n.6 di via Carlo Santoro (33,26% SI e 66,74% NO), nel n. 7 in via R. Senatore (33,61% SI e 66,39% NO) e nel n. 12 in Corso Mazzini: 34,40% SI e 65,57% NO.
In sostanza l’andamento della partecipazione segnala una città attenta al passaggio istituzionale e presente alle urne.







