scritto da Redazione Ulisseonline - 13 Gennaio 2026 07:49

Cardioprotezione e amministrazione virtuosa: l’esempio di Nocera Superiore

Quello di Nocera Superiore è un esempio virtuoso di amministrazione comunale che dimostra attenzione reale alla res publica, intesa nel suo significato più autentico: la cura della cosa pubblica e, soprattutto, delle persone

Riceviamo e pubblichiamo

 

A Nocera Superiore è stata realizzata una rete capillare di defibrillatori pubblici semiautomatici, accompagnata da un sistema di segnaletica chiaro, visibile ed efficace, capace di orientare non solo i cittadini residenti ma anche chi si trova sul territorio per lavoro, studio o semplice passaggio. Una scelta che va ben oltre l’adempimento formale di un obbligo normativo e che si configura come una concreta politica di tutela della vita umana.

La presenza diffusa dei DAE, unitamente a una corretta informazione sulla loro ubicazione, rappresenta un elemento fondamentale della cardioprotezione territoriale. In caso di arresto cardiaco improvviso, infatti, ogni minuto perso riduce drasticamente le possibilità di sopravvivenza. Rendere immediatamente individuabili i defibrillatori significa, nei fatti, aumentare le probabilità di salvare una vita.

Quello di Nocera Superiore è un esempio virtuoso di amministrazione comunale che dimostra attenzione reale alla res publica, intesa nel suo significato più autentico: la cura della cosa pubblica e, soprattutto, delle persone. È la dimostrazione concreta che, quando c’è volontà politica e sensibilità istituzionale, è possibile trasformare la prevenzione in un’azione quotidiana e tangibile.

Da medico e da cittadino, ma soprattutto da persona da sempre impegnata nel campo della cardioprotezione, non posso non evidenziare il netto contrasto con quanto avviene in altri territori. Per esperienza personale, sia a Cava de’ Tirreni sia, in modo ancor più evidente, nella mia città natale, Lamezia Terme, iniziative strutturate e sistemiche di cardioprotezione sono state assenti o estremamente carenti. Quel poco che esiste è spesso frutto esclusivo dell’impegno spontaneo di singoli cittadini, associazioni o “visionari”, che suppliscono alle mancanze delle istituzioni.

Le amministrazioni locali, in questi contesti, si sono spesso limitate a proclami, annunci o dichiarazioni di intenti, senza tradurre le parole in azioni concrete e durature. Eppure, la cardioprotezione non dovrebbe essere un tema accessorio o emergenziale, ma una priorità stabile dell’agenda politica locale.

Nocera Superiore dimostra che un altro modello è possibile. Un modello in cui la prevenzione non è uno slogan, ma un investimento reale sulla sicurezza, sulla salute pubblica e sulla dignità della vita umana. Un modello che dovrebbe essere studiato, replicato e adattato da tutte quelle amministrazioni che dichiarano di avere a cuore il benessere dei propri cittadini.

Auspico che esempi come questo non restino isolati, ma diventino un punto di riferimento per una nuova cultura amministrativa, più responsabile e più attenta ai bisogni reali delle comunità.

Per questo motivo, esprimo un sincero plauso all’amministrazione comunale di Nocera Superiore e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa rete di cardioprotezione.

Salvare vite non è solo un dovere morale, ma il segno più alto di una buona politica.

dr. Giuseppe Colangelo

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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