scritto da Redazione Ulisseonline - 17 Marzo 2026 15:28

Atrani alza la voce sul welfare in Costiera: “ASCCCA, servono basi solide e legittime”

Il sindaco di Atrani Michele Siravo chiede un tavolo tecnico con Regione e Ambito S2 e sospende l’adesione all’Azienda Speciale: “Senza atti fondamentali, rischio limbo operativo e servizi fragili”

Michele Siravo
il sindaco Michele Siravo

La Costiera Amalfitana torna a interrogarsi sul futuro del proprio sistema di welfare. Con una nota formale indirizzata alla Regione Campania, alla Prefettura di Salerno e ai Comuni dell’Ambito S2, il Comune di Atrani ha chiesto un immediato chiarimento sulla costituzione dell’Azienda Speciale Consortile per i servizi sociali (ASCCCA), sollecitando la convocazione di un tavolo tecnico istituzionale.

La posizione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Michele Siravo è netta: prima di procedere, occorre garantire che l’intero impianto amministrativo e finanziario dell’Azienda sia pienamente legittimo, sostenibile e conforme alle norme. Nel documento si legge infatti che mancano “il piano-programma (atto strategico), il piano economico-finanziario (PEF) per verificarne la reale sostenibilità e, soprattutto, i contratti di servizio tra i Comuni e l’Azienda”.

 

La sospensione dell’adesione: “Tutela dei cittadini e buon andamento amministrativo”

Proprio per queste criticità, Atrani ha deciso — già nel mese di ottobre — di sospendere gli effetti della propria adesione all’ASCCCA, chiedendo alla Regione di prenderne atto e di fornire un parere istituzionale che garantisca la continuità dei servizi sociali sul territorio.

Il nodo centrale riguarda la mancanza della delega formale delle funzioni dai Comuni all’Azienda, prevista dall’art. 114 del TUEL. Senza i contratti di servizio, l’ente rischia di trovarsi in un “limbo operativo”, impossibilitato a definire l’assetto gestionale e a procedere alla nomina delle figure apicali, come il Direttore Generale. Il documento solleva anche dubbi sull’eventuale accreditamento regionale dell’Azienda, che oggi rappresenterebbe enti che non hanno ancora completato le ratifiche nei rispettivi Consigli comunali.

 

Siravo: “Non rallentiamo, ma rafforziamo. Le fasce deboli non possono poggiare su basi incerte”

Il sindaco Siravo chiarisce la linea politica e amministrativa dell’Ente: “Il nostro obiettivo non è rallentare i processi istituzionali, ma renderli più solidi, chiari e sostenibili nel tempo. Parliamo di servizi essenziali per le fasce più fragili della popolazione, che non possono poggiare su basi incerte” .

La priorità, ribadisce, resta la continuità dell’assistenza e la costruzione di un modello gestionale “coerente con il quadro normativo vigente”, capace di garantire stabilità e durata nel tempo. Da qui la richiesta di un supporto istituzionale forte da parte della Regione Campania.

 

Dialogo e collaborazione: la strada indicata da Atrani

Nonostante la sospensione, l’Amministrazione conferma la propria disponibilità al confronto: “Solo attraverso il dialogo e la leale collaborazione tra enti — si legge nella nota — è possibile individuare soluzioni condivise e sostenibili per il futuro del sistema dei servizi sociali della Costiera Amalfitana” .

La partita ora si sposta sul tavolo istituzionale richiesto da Atrani: un passaggio che potrebbe rivelarsi decisivo per sciogliere i nodi amministrativi e definire un percorso chiaro per l’ASCCCA, evitando rischi di paralisi e garantendo ai cittadini un welfare stabile, trasparente e realmente efficace

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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