Cava de’ Tirreni, Premio Com&Te: intervista alla giornalista e scrittrice Alessandra Libutti
Alessandra Libutti è stata la protagonista del primo appuntamento letterario della XVII edizione della rassegna letteraria Premio Com&Te, presentando la sua ultima pubblicazione, "La memoria del giglio", edito da Rizzoli, un romanzo storico che scava nella genealogia della propria famiglia d'origine
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Nella serata di venerdì scorso 20 marzo, nella Sala Maestrale dell’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni, la giornalista e scrittrice Alessandra Libutti è stata la protagonista del primo appuntamento letterario della XVII edizione della rassegna letteraria Premio Com&Te, presentando la sua ultima pubblicazione, La memoria del giglio, edito da Rizzoli, un romanzo storico che scava nella genealogia della propria famiglia d’origine.
“Le grandi rivoluzioni -ha spiegato l’autrice in un passaggio- si fanno partendo dalla famiglia, dell’educazione che si dà e sai semi che si coltivano”.
Sollecitata dalle numerose domande degli studenti della giuria popolare del Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani, Alessandra Libutti ha rivelato che il libro ispiratore, in parte, è stato La storia di Elsa Morante, sia perché il racconto avviene attraverso persone comuni, sia perché la vera tragedia non si prova durante la guerra, bensì immediatamente dopo, nel dopoguerra, quando si dovrebbe tornare alla normalità e ci si accorge che niente più è come prima.
A uno studente che le ha chiesto se “ricordare è una libertà o una condanna?”, Alessandra Libutti ha risposto che “la libertà è una condanna perché per ogni scelta fatta, c’è una strada che si chiude”.
“Anche il tentativo di non scegliere -ha continuato- prendendosi la libertà di fare ciò che si vuole, in realtà è una scelta che implica conseguenze. Libertà, infatti, è anzitutto responsabilità”.
Nel libro, infatti, tutti scelgono, pur inconsapevolmente.
Di seguito l’intervista realizzata venerdì scorso dalla nostra redattrice Angela Senatore che ha preso parte alla presentazione dialogando con l’autrice insieme all’avvocato Francesco Accarino. (foto Francesco Cuccaro)































