scritto da Pasquale Petrillo - 24 Febbraio 2026 08:55

Ucraina, Putin e la vittoria mancata

A quattro anni dall’invasione dell’Ucraina, Vladimir Putin non ha ottenuto la vittoria rapida e imperiale che immaginava. Tra illusioni geopolitiche, difficoltà economiche e logoramento militare, il Cremlino resta intrappolato nella propria logica di guerra

foto Giovanni Armenante

Quattro anni fa la Russia dava inizio alla guerra in Ucraina con una massiccia invasione. Dopo 1.460 giorni di combattimenti, però, la vittoria che Putin immaginava non è arrivata. Il Cremlino contava su un trionfo rapido, ma la resistenza ucraina e il sostegno occidentale hanno trasformato il conflitto in una guerra di logoramento, con perdite enormi e progressi territoriali minimi. Neppure l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca ha portato la svolta sperata. Putin, convinto di avere un alleato a Washington, ha partecipato ai negoziati senza cedere su nulla, continuando a colpire infrastrutture civili. Ma Trump non ha normalizzato i rapporti e, anzi, ha inflitto a Mosca diverse umiliazioni geopolitiche in Siria, Iran e Venezuela. Intanto Zelensky, pur tra difficoltà enormi, riesce ancora a contenere la superiore potenza militare russa. Sul fronte interno, l’economia russa mostra crepe sempre più evidenti, con il rischio di un collasso che potrebbe travolgere Putin e il suo sistema di potere. Dopo quattro anni di una guerra tanto inutile quanto tragica, non c’è un vincitore. Solo distruzioni, sofferenze indicibili per il popolo ucraino e milioni di morti e feriti da entrambe le parti. Un bilancio difficile anche solo da immaginare.

 

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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